Coronavirus, in Italia chiudono tutte le attività produttive non essenziali

Aperti supermercati e negozi di generi alimentari, farmacie e parafarmacie. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

"La decisione assunta dal governo è di chiudere ogni attività produttiva che non sia necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia una nuova stretta per contrastare l'epidemia da coronavirus nel nostro Paese. Per le attività non essenziali sarà consentito il lavoro in modalità smart working. Aperti supermercati e negozi di generi alimentari, farmacie e parafarmacie. Rimangono garantiti "servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari e trasporti". Le misure saranno valide dal 23 marzo fino al 3 aprile, ma le aziende avranno a disposizione tre giorni prima di fermarsi (25 marzo).

Consulta il DPCM del 22 marzo e la lista delle attività che rimarranno aperte

"Abbiamo lavorato tutto il pomeriggio con i sindacati, con le associazioni di categoria - spiega Conte - per stilare una lista dettagliata in cui sono indicate le filiere produttive, delle attività, dei servizi di pubblica utilità, quelli che sono più necessari per il funzionamento dello Stato in questa fase di emergenza".

"Ho scelto fin dall'inizio di non minimizzare di non nascondere la realtà sotto i nostri occhi. È la crisi più difficile che il Paese sta vivendo dal secondo dopoguerra", ha detto Conte nel corso della diretta su Facebook. "Non rinunciamo alla speranza e al futuro. Uniti ce la faremo", ha concluso il presidente.

red/mn