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Covid, a fine marzo termina lo stato d'emergenza

Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa presentando le nuove misure verso la completa eliminazione delle restrizioni

A fine marzo terminerà lo stato di emergenza dichiarato oltre due anni fa per lo scoppio della pandemia da Covid-19. Ad annunciarlo il presidente del Consiglio Mario Draghi nella conferenza stampa durante la quale sono state illustrate le nuove misure adottate dal governo per l'eliminazione delle restrizioni.

Ringraziamenti
Per fine marzo sarà sciolto il Comitato tecnico scientifico "il cui lavoro non è finito, continuerà con l’Istituto superiore di sanità e con il Consiglio Superiore di Sanità", ha detto Draghi che ha ringraziato tutti gli attori impegnati nella gestione dell'emergenza, inclusi Protezione Civile, tutti i volontari. "Questo ritorno alla normalità è anche merito loro", ha spiegato.

Le misure
Il decreto legge Misure urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da covid-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza prevede:

  • In primo luogo che l'obbligo di mascherine Ffp2 continuerà ad valere fino al 30 aprile negli ambienti al chiuso quali i mezzi di trasporto e i luoghi dove si tengono spettacoli aperti al pubblico. Nei luoghi di lavoro sarà invece sufficiente indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie
  • La fine del sistema delle zone colorate
  • La capienza degli impianti sportivi ritornerà al 100% all’aperto e al chiuso dal 1° aprile
  • Dal 1° aprile sarà possibile per tutti, compresi gli over 50, accedere ai luoghi di lavoro con il Green Pass Base per il quale dal 1° maggio eliminato l’obbligo.
  • Fino al 31 dicembre 2022 resta l’obbligo vaccinale con la sospensione dal lavoro per gli esercenti le professioni sanitarie e i lavoratori negli ospedali e nelle RSA; fino alla stessa data rimane il green pass per visitatori in RSA, hospice e reparti di degenza degli ospedali. 
  • La cessazione dei poteri emergenziali del Capo della Protezione civile e l'attribuzione allo stesso di poteri per gestire il rientro alla normalità
  • Per quanto riguara il Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19, il decreto afferma che viene istituita un’Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia, che si coordinerà con il ministero della Salute. Dal 1° gennaio 2023 il ministero della Salute subentra nelle funzioni

Nuove norme per la scuola 

Per quanto riguarda la scuola il decreto prevede nuove misure in merito alla gestione dei casi di positività. Per le scuole dell'infanzia: in presenza di almeno quattro casi tra gli alunni nella stessa sezione/gruppo classe, le attività proseguono in presenza e docenti, educatori e bambini che abbiano superato i sei anni utilizzano le mascherine FFP2 per dieci giorni dall'ultimo contatto con un soggetto positivo. In caso di comparsa di sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo all’ultimo contatto, va effettuato un test antigenico rapido o molecolare o un test antigenico autosomministrato. In quest’ultimo caso l'esito negativo del test è attestato con autocertificazione.
Per le scuole primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado e sistema di istruzione e formazione professionale invece in presenza di almeno quattro casi di positività tra gli alunni, le attività proseguono in presenza e per i docenti e per gli alunni che abbiano superato i sei anni di età è previsto l'utilizzo delle mascherine FFP2 per dieci giorni dall'ultimo contatto con un soggetto positivo. In caso di comparsa di sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo all’ultimo contatto, va effettuato un test antigenico rapido o molecolare o un test antigenico autosomministrato. In quest’ultimo caso l'esito negativo del test è attestato con autocertificazione. Per quanto riguarda l'isolamento, il decreto afferma che gli alunni delle scuole primarie, secondarie di primo grado, secondarie di secondo grado e del sistema di istruzione e formazione professionale, in isolamento per infezione da Covid, possono seguire l'attività scolastica nella modalità di didattica digitale integrata accompagnata da specifica certificazione medica che attesti le condizioni di salute dell'alunno. La riammissione in classe è subordinata alla sola dimostrazione di aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo. Il personale Covid inserito per l’emergenza viene prorogato fino alla fine delle lezioni e comunque non oltre il 15 giugno 2022. Per la proroga sono disponibili ulteriori 204 milioni, oltre le somme già stanziate.

red/cb
(Fonte: Governo Italiano)