Fonte Twitter Vigili del Fuoco

Frana Ischia, Casagli: "Mai visto frana così complessa e violenta"

Il geologo ha installato oggi il radar interferometro per il monitoraggio della frana che sarà operativo da giovedì prossimo. Il volume della frana misura oltre 300 mila metri cubi di terra

Il nostro giornale ha raggiunto al telefono Nicola Casagli, il geologo dell'Università di Firenze, nominato dal commissario all'emergenza, Giovanni Legnini, per monitorare lo stato idrogeologico dell'Isola e in particolare tenere sotto controllo  la frana di Casamicciola. Casagli era già stato chiamato in passato a monitorare la valanga di Rigopiano e la frana di ghiaccio e roccia sulla Marmolada e nel 2006 era già stato ad Ischia per un'altra frana.

Da quando comincerà il monitoraggio?
Noi abbiamo installato proprio oggi, martedì 6 dicembre, un interferometro radar, che è lo strumento con cui noi, ormai da tanti anni, facciamo monitoraggio delle frane e li utilizziamo anche per mettere appunto sistemi di allertamento. 

Dove è stato posizionato?
Di fronte alla zona di distacco della colata più grande a Casamicciola, in cui si vede bene tutta la zona di distacco dove ci sono ancora delle masse instabili che verranno giù nei prossimi giorni e l'accumulo principale cioè quello che ha investito le prime abitazioni e in cui hanno perso la vita diverse persone. (Mentre parliamo con Casagli è stato ritrovato il corpo della dodicesima vittima, ndr)

Come funziona il radar?
Fa delle mappe di deformazione, misura in un milione di punti la velocità di spostamento del suolo, cioè il movimento del terreno, lo mette su mappa e lo invia in tempo reale con internet sui cellulari e sui pc. Per ogni punto possiamo impostare una soglia di allarme e nel caso di superamento parte un avviso che può essere acustico, o un messaggio. 

Il sistema di allerta è già attivo?
Per ora no, noi oggi abbiamo installato il radar, poi dobbiamo aspettare almeno un paio di giorni per far tutte le correzioni necessarie e per definire un primo insieme di soglie. Questa è la parte più difficile: definire le soglie giuste, il lavoro più complesso ci aspetta tra stasera (martedì 6 dicembre, ndr) e domani (mercoledì 7, ndr). Attualmente il radar è quindi già funzionante ma non è operativo come sistema di allarme. Sarà operativo da giovedì. 

Lei era già stato chiamato a dare il suo contributo tecnico a Ischia nel 2006 e poi a Rigopiano e alla Marmolada quest'estate. Che dimensioni ha la frana che ha osservato in questi giorni?
Abbiamo fatto una stima delle dimensioni della frana principale con due ramificazioni laterali, e si parla di un evento di oltre 300 mila metri cubi di terra. Per questo tipo di eventi si tratta di volumi molto grandi. Ne ho viste tante di frane nella mia esperienza, però così violente e complesse forse no. Questa è veramente complessa per morfologia, con zone di accumulo a diversa altezza e poi c'è tutta l'urbanizzazione che è abbastanza diffusa e complessa. 

Verrà monitorata in altro modo la frana di Casamicciola?
Il sistema di allertamento monitora gli effetti, che sono i movimenti, con il radar interferometrico e le cause, quindi nel sistema verranno inserite anche delle soglie per i pluviometri, cioè gli strumenti che misurano le piogge. Al momento ce ne sono 4 sull'isola. Abbiamo proposto alla Regione di infittire la rete. Non sappiamo ancora quanti. Per un sistema di allerta efficace ne basterebbero anche uno o due ben posizionati sulla nicchia di distacco della frana, ovvero la parte alta da cui il materiale si stacca. 

Quali sono le prossime attività che dovrete svolgere?
Iniziamo a lavorare proprio oggi, su richiesta del commissario prefettizio del comune di Casamicciola, Simonetta Calcaterra, su come integrare questo sistema di allertamento nel piano di protezione civile che stanno predisponendo i tecnici di protezione civile di Comune, Regione e del Dipartimento nazionale. E poi ci sono state segnalate alcune situazioni minori per le quali installeremo nei prossimi giorni altre strumentazioni di monitoraggio cioè reti di sensori wireless che si installano sulla zona da misurare o sugli edifici e che sono collegati a internet. Pensiamo di posizionarli in uno o due punti sull'isola dove ci sono situazioni un po' critiche per la viabilità.

Claudia Balbi