(Fonte foto: Uncem)

Incontro Uncem con Borrelli: "puntare su ITAlert, volontariato, coinvolgimento cittadini"

Per ripartire e contrastare la crisi sanitaria "sarà fondamentale un'azione comune per attuare i Piani di Protezione Civile"

Potenziamento della formazione, uso del sistema ITAlert, standardizzazione dei Piani di Protezione Civile, coinvolgimento dei cittadini, rafforzamento del volontariato organizzato, intervento in emergenza. Si è mosso su questi temi il dialogo di ieri pomeriggio dei Sindaci dei Comuni montani e il Capo Dipartimento nazionale della Protezione Civile Angelo Borrelli, da tre mesi anche a capo dell’Unità di Crisi per l’emergenza covid-19.

Promosso da Uncem e aperto dall’intervento del Presidente nazionale Marco Bussone – con i Vicepresidenti Vicenzo Luciano e Alberto Mazzoleni – il webinar ha permesso a Borrelli di inquadrare le sfide dei territori per la piena attuazione del Codice della Protezione Civile, anche alla luce di quanto avvenuto nel corso di questa emergenza sanitaria.

Borrelli ha ripercorso i principali articoli della legge del 2019 che prevedono attuazione insieme con le Regioni e gli Enti territoriali. A partire dalla necessità di costruire “ambiti territoriali ottimali” per le attività di protezione civile, facendo lavorare insieme i Comuni. E poi l’urgenza di avere operativo ITAlert, servizio di messaggistica di allertamento nazionale, avanzato e per tutti i cittadini.

Inoltre Borrelli ha rilevato le criticità di Piani di protezione civile locali non aggiornati, non georeferenziati e non costruiti dagli Enti con i cittadini. Fondamentale la formazione, a tutti i livelli, compreso quello degli Amministratori pubblici. Moltissimi gli interventi degli Amministratori locali a rilevare la necessità di risorse umane e finanziarie, a livello centrale e di territori, per una macchina della protezione civile – con un volontariato preziosissimo – determinante in moltissime situazioni, non solo di emergenza.

red/gp

(Fonte: Uncem)