Il clima nel piatto: mense green col progetto Su-Eatable Life

Scelte alimentari sane e sostenibili per “pesare” meno sul Pianeta: al via in Italia la sperimentazione di Su-Eatable Life, progetto europeo che mira a risparmiare, in tre anni, 5.300 tonnellate di CO2 e 2 milioni di metri cubi d’acqua dolce

Con un gioco di parole che abbina due concetti (suitable, idoneo e eatable, commestibile) nasce SU-EATABLE LIFE (https://www.sueatablelife.eu/it/), progetto europeo triennale che intende dimostrare come, grazie all’adozione di una dieta sana e sostenibile, sia concretamente possibile ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera e il consumo idrico.
Un dato molto rilevante, ma generalmente poco noto, rivela infatti come in Europa il sistema agricolo di produzione alimentare sia, oltre che intensivo, anche altamente impattante: è infatti responsabile del 30% circa delle emissioni di CO2eq totali della UE e del 44% del consumo di acqua a livello continentale. Il progetto SU-EATABLE LIFE nasce quindi per correggere questo trend aumentando la consapevolezza delle persone sul  potenziale risparmio di risorse che una dieta corretta può comportare e, conseguentemente, per stimolarne l'adozione grazie ad attività mirate condotte presso mense universitarie e aziendali.



COSA SI INTENDE PER DIETA SOSTENIBILE - Una dieta sana e sostenibile si basa su pasti completi in termini nutrizionali, con una prevalenza di prodotti di origine vegetale e cereali (o derivati) meglio se integrali, privilegia le materie prime di stagione e limita la frequenza di quegli ingredienti come la carne rossa, che sono meno vantaggiosi per salute e ambiente, a favore di quelli più sostenibili come ad esempio legumi, pesce e carni bianche.

SPERIMENTAZIONE - La sperimentazione del progetto è partita a gennaio in Gran Bretagna e nei giorni scorsi anche nel nostro Paese: fra Italia e Uk saranno 3.150 in totale le persone mediamente coinvolte ogni giorno (2200 solo in Italia) in 4 aziende e 3 università (City University of London, University of Worcester e due mense aziendali nel Regno Unito e, in Italia, Università di Parma, Gruppo Barilla - stabilimento di Novara -,  Ducati Motors  e con il contributo operativo di Felsinea Ristorazione, Camst Group e la partecipazione di ER.GO (Azienda Regionale Emilia-Romagna per il Diritto agli Studi Superiori).
La fase sperimentale durerà 7 mesi e sarà articolata in 3 aree di azione svolte all’interno delle mense partecipanti:
- informazione (con materiali illustrativi e campagne tematiche);
- rafforzamento dell’offerta di cibo sano e sostenibile, con l’offerta quotidiana di piatti ottimali dal punto di vista nutrizionale e ambientale (definiti My Plate 4 the Future);
- coinvolgimento attivo delle persone tramite la piattaforma digitale greenApes e l’introduzione di meccanismi premiali.



OBIETTIVI - Tre gli obiettivi della fase sperimentale: aumentare la consapevolezza degli utenti delle mense circa i benefici di un regime alimentare sano e sostenibile; valutare l’efficacia dei differenti tipi di interventi pensati per incoraggiare scelte sane e sostenibili, misurandone gli effetti in termini di riduzione dell’impronta di carbonio e dell’impronta idrica; fornire raccomandazioni per un miglioramento nell’offerta di cibo delle mense.
Duplice invece l’obiettivo a lungo termine : il progetto infatti intende dimostrare che attraverso l'adozione di una dieta sana e sostenibile, si possono risparmiare, nei tre anni della sua durata,  circa 5.300 tonnellate di CO2 eq. e di circa 2 milioni di metri cubi d’acqua con grandi benefici non solo per l’ambiente ma anche per la salute.
Considerando inoltre l'intera popolazione europea e un orizzonte temporale di medio-lungo periodo, appare evidente come questo approccio potrebbe contribuire significativamente a raggiungere l’obiettivo europeo di ridurre del 40% le emissioni di CO2 entro il 2030.



PARTNER DEL PROGETTO - Enti partner di SU-EATABLE LIFE sono: Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition (capofila), greenApes (benefit corporation che fornisce la piattaforma digitale usata per ingaggiare gli utenti nelle mense), Wageninen University, Sustainable Restaurant Association in collaborazione con le sopra citate mense, aziende e università che partecipano alla fase operativa.
Il progetto si svolge in Gran Bretagna, Italia a Olanda per un ammontare complessivo di 1.672.056 di euro di cui 1.003.232 finanziati dall’Unione Europea.  La durata è triennale (01/09/2018 - 31/08/2021).

“I nostri sistemi alimentari, le scelte che compiamo a tavola e, prima ancora, il modo in cui produciamo il cibo - spiega il Prof. Riccardo Valentini, coordinatore di Su-Eatable - ci stanno allontanando dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU. Se da un lato più di 820 milioni di persone nel mondo non hanno cibo a sufficienza, dall’altro circa lo stesso numero soffre di obesità e di problemi di salute legati ad una scorretta alimentazione. I sistemi alimentari sono inoltre responsabili fino al 37% circa delle emissioni di gas a effetto serra globali e del 70% , in media, del prelievo e consumo di acqua dolce. Senza dimenticare che annualmente viene sprecato su scala globale circa un terzo del cibo prodotto. Adottando quotidianamente una dieta sostenibile potremmo apportare benefici alla nostra salute e a quella del Pianeta. SU-EATABLE LIFE punta proprio a questo. Ora la fase sperimentale parte anche nelle mense universitarie e aziendali italiane. Nelle mense verranno promossi menù sostenibili, attività educative e informative e una piattaforma digitale dedicata per coinvolgere gli utenti, con l’obiettivo di ridurre l’impronta di carbonio e l’impronta idrica connesse alla dieta quotidiana delle persone”.

patrizia calzolari

Ecco gli 8 consigli di SU-EATABLE LIFE per "pesare" meno sul pianeta:



(fonti: BFCN, Su-Eatable Life)