fonte: Dipartimento della Protezione Civile

Inizia la Settimana della Protezione Civile, Borrelli: "Una grande occasione per conoscere il sistema"

Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile ci spiega quali sono gli obiettivi degli eventi in programma in occasione della Settimana Nazionale della Protezione Civile

Inizia oggi, domenica 13 ottobre, la settimana nazionale della protezione civile. Per capire quali sono gli eventi che animeranno i prossimi giorni e quali sono gli obiettivi dell'iniziativa abbiamo intervistato il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli.

Com'è nata l'idea di dedicare una settimana alla protezione civile?

Abbiamo pensato che fosse opportuno affiancare alla tradizionale campagna di buona pratiche “Io non rischio” anche altri eventi dedicati non solo alla prevenzione dei rischi ma anche alla conoscenza del sistema nazionale e locale di protezione civile attraverso incontri e attività promosse da tutte le strutture operative e le realtà che lo compongono. L’obiettivo era quello di coinvolgere per sette giorni su tutto il territorio nazionale la comunità scientifica, il mondo delle professioni e dell’impresa, il volontariato e la scuola, gli amministratori locali e quelli nazionali al fine di parlare di protezione civile annualmente, in concomitanza con la giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali dichiarata dall'Organizzazione delle Nazioni Unite che viene celebrata in tutto il mondo il 13 ottobre. Queste riflessioni sono state condivise con convinzione anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri che ha voluto istituzionalizzare ogni anno la “settimana nazionale della protezione civile” attraverso un apposito decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Come sono coinvolte le associazioni di protezione civile e i volontari? E la comunità scientifica?
Le associazioni di volontariato di protezione civile sono state coinvolte come sempre nell’organizzazione della Campagna “Io non rischio”. È soprattutto grazie alle migliaia di volontari e di volontarie appartenenti a organizzazioni nazionali, gruppi comunali e associazioni locali di protezione civile che sono stati allestiti i punti informativi in oltre 800 piazze italiane per sensibilizzare i nostri  concittadini sui rischi (terremoto, maremoto e alluvione) che interessano il territorio. Oltre a questo, abbiamo proposto a tutto il mondo del volontariato di protezione civile – attraverso le Regioni e la Consulta nazionale del volontariato - di organizzare iniziative, manifestazioni, convegni ed esercitazioni: tutti hanno risposto con entusiasmo organizzando centinaia di appuntamenti aperti al pubblico.

Nell’ambito della Settimana della Protezione Civile, abbiamo promosso inoltre una giornata specificamente dedicata a “La Scienza per la Protezione Civile” e alle numerose e importanti attività che la comunità scientifica svolge nell’ambito del Servizio Nazionale della Protezione Civile, con particolare riguardo alla comprensione dei rischi di disastro nel senso più ampio del termine, inclusi il monitoraggio, la sorveglianza, la previsione e le attività di prevenzione. Nello specifico, la giornata è stata organizzata con un evento nazionale e una serie di eventi distribuiti sul territorio, della durata orientativa di una mattinata. All’evento nazionale - previsto a Roma per il 14 ottobre 2019, presso la sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile – avremo il piacere di avere con noi il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti.

Gli eventi sul territorio sono invece programmati in diverse giornate della settimana. La loro organizzazione è stata demandata ai Centri di Competenza che hanno organizzato al momento iniziative e incontri a Pavia, Ancona, Napoli, Potenza, Trento, Bologna, Padova, Palermo, Savona, Firenze, Rende (CZ), Bologna, Perugia e Roma.

La settimana si chiuderà con l’esercitazione ai Campi Flegrei. Come si svolgerà? Chi sarà coinvolto? I cittadini che ruolo avranno? Quali obiettivi vi ponete?
L’esercitazione Exe Flegrei 2019 rappresenterà l’occasione per testare e migliorare gli aspetti operativi, procedurali e metodologici delle alle attività di pianificazione per il rischio vulcanico, una tappa di un processo che abbiamo avviato da tempo nella zona flegrea, che arriva oggi ad un traguardo importante. Avremmo modo di rafforzare e validare le attività di pianificazione fin qui realizzate, di confrontarci con tutti gli attori coinvolti, mettere a fuoco le diverse problematiche che eventualmente sorgeranno e per diffondere la cultura di prevenzione e conoscenza rischi.

Inizierà il 16 ottobre, con la simulazione del processo di valutazione tecnico-scientifica dei "segni premonitori" del risveglio del vulcano, il giorno dopo sarà convocata la Commissione Grandi rischi, per innalzare il livello d'allerta e il 18 ottobre saranno testate le pianificazioni di settore, in particolare quelle dell’ordine pubblico, del sanitario, della salvaguardia dei Beni Culturali, delle telecomunicazioni di emergenza e dei Servizi essenziali. L'ultimo giorno, il 19,  sarà quello dedicato alle prove di allontanamento assistito dei cittadini di Napoli, Pozzuoli, Monte di Procida, Bacoli, Quarto e Marano di Napoli, che hanno aderito all’invito del proprio Comune. Parte della popolazione coinvolta sarà poi trasferita, con autobus regionali, in due aree di incontro, una a Giugliano in Campania e l’altra alla stazione ferroviaria Napoli Centrale, dove, con Trenitalia si simulerà la partenza di alcuni convogli verso la Regione gemellata. Sarà coinvolto praticamente tutto il Sistema Nazionale di Protezione Civile, dalle istituzioni alla comunità scientifica, fino ai singoli cittadini, a ricordare, perché non è mai abbastanza, che la protezione civile siamo tutti noi.

Martina Nasso