fonte Pixabay

IVD2019, Conte promette più fondi e registro unico del Terzo Settore

Nella giornata internazionale del volontariato il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, elogia i volontari e promuove la tanto attesa riforma del Terzo Settore

In occasione della Giornata Internazionale del Volontariato, il primo ministro Giuseppe Conte promette l'aumento del gettito Irpef destinato ai beneficiari del 5 per mille e la creazione del registro unico del Terzo Settore. Prima di assumere questi impegni però il premier si rivolge alla platea dei volontari ricordando a sé stesso, prima ancora che agli altri che il volontariato è una “palestra civile”

“Esso rappresenta una delle forme più alte attraverso le quali declinare la previsione dell’articolo 2 della Costituzione, che (lo ricordava già una sentenza ormai distante della Corte costituzionale, la sentenza n. 75 del 1992) è: 'un modo di essere della persona nell’ambito dei rapporti sociali', la forma nella quale si esprime la naturale proiezione sociale dell’uomo, capace, per naturale vocazione, di entrare in relazione con il prossimo, di provare amore non solo verso di sé, che rischia poi di essere narcisismo, lo specchiarsi e ritrarsi guardando la propria immagine, ma anche invece, soprattutto, amore verso gli altri”. Da qui l'idea del volontariato, ovvero della solidarietà, dell’azione virtuosa del singolo rivolta agli altri, tanto più a coloro che versano in condizioni di maggiore fragilità, un'idea che, prosegue Conte, diventa così “mattone stesso per l’edificio dello Stato”.



Poi, il premier promette: “Nella legge di bilancio 2020, mi impegno a valutare (...) l’aumento di 10 milioni di euro della parte di gettito Irpef destinato ai beneficiari del 5 per mille, come da voi richiesto”. Ma non basta. Il Governo procederà anche all'attivazione del Registro unico nazionale del Terzo settore. “Entro giugno ci impegniamo a farlo entrare in vigore, cosa che ci consentirà il debutto, nel 2021, dei nuovi regimi fiscali previsti dalla riforma del Terzo Settore” spiega Conte.

Una riforma che, rimarca il presidente, ha anche lo scopo di “tutelare il volontariato dalle sue cattive rappresentazioni, dalle sue inadeguate rappresentazioni. Il volontariato non rappresenta una riserva di buonismo come delle volte viene rappresentato; come ho detto altrove, non è uno spazio di sognatori o di persone inappagate, insoddisfatte dalla vita, è un popolo fatto di donne e uomini concreti che vivono seriamente e responsabilmente i valori della Costituzione”.

Red/cb
(Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri)