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Molti treni italiani senza defibrillatori. La lettera-denuncia del presidente del Sis 118

Sono dotati di defibrillatori tutti i collegamenti Frecciarossa Fast (i treni senza fermate intermedie) e sarebbero in corso le installazioni anche su tutti i convogli della rete Alta Velocità. Lo strumento salvavita, però, non è presente sui treni Regionali e Intercity

Su molti treni italiani non sono installati defibrillatori e per questo motivo il presidente del Sis 118 Mario Balzanelli ha scritto una lettera al presidente di Ferrovie dello Stato Gianluigi Vittorio Castelli per chiedere subito un sistema di soccorso sui convogli.

"Ogni giorno 5 milioni di persone prendono il treno, chiedo di assicurare ai cittadini, con carattere uniforme su tutto il territorio nazionale, di standard adeguati di cardioprotezione con la collocazione sui treni, di defibrillatori semiautomatici (DAE) e di personale formato. In caso di arresto cardiaco improvviso, evento che può colpire chiunque anche senza la comparsa di sintomi premonitori, in qualsiasi fascia d'età, tra i milioni di persone che ogni giorno viaggiano sui treni, il soccorso immediato entro e non oltre i primi 3 minuti fa la differenza tra la vita e la morte. In questi casi, la tempestività e l'appropriatezza del soccorso sono fondamentali, poichè l'intervento di soccorso dell'ambulanza del 118 territoriale trova in questi casi, come oggi accade di norma, condizioni cliniche del paziente caratterizzate da bassissime possibilità di recupero alla vita".

In un articolo pubblicato sul Corriere della Sera - edizione di Torino, il 12 aprile 2018, si sottolinea che "non esistono ancora disposizioni normative che impongano a Trenitalia e a Rfi, così come ad altre società di trasporto pubblico, di dotare i propri mezzi di defibrillatore", ma allo stesso tempo si evidenzia come Trenitalia si sia in parte attivata in tal senso. L'azienda ha affermato che sono dotati di defibrillatori tutti i collegamenti Frecciarossa Fast (i treni senza fermate intermedie) e sarebbero in corso le installazioni anche su tutti i convogli della rete Alta Velocità. Lo strumento salvavita, però, non è presente sui treni Regionali e Intercity che percorrono linee con una frequente presenza di stazioni e di accessi stradali, tali da rendere possibile il soccorso con personale qualificato del 118. Anche se, come spiegato da Balzanelli, in caso di arresto cardiaco improvviso anche pochi secondi in più possono essere letali.

Per quanto riguarda i treni Italo sono tutti equipaggiati con un defibrillatore semi-automatico esterno (DAE) da utilizzare in caso di emergenza.

red/mn

(fonte: Ansa, Corriere della Sera - Torino)