fonte Regione Lombardia

Nuovo coronavirus in Italia, gli aggiornamenti dal 3 al 14 marzo

Le principali notizie sull'emergenza del periodo compreso tra il 3 e il 14 marzo

Leggi gli aggiornamenti LIVE

AGGIORNAMENTI 14/03

Ore 10:12

Accordo governo-sindacati-confindustria su sicurezza lavoratori

Questa mattina, presso la Presidenza del Consiglio, Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto con il Governo e le parti datoriali un “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. L’accordo consentirà alle imprese di tutti i settori, attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali e la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro.Nell’accordo è stato previsto il coinvolgimento dei lavoratori e delle loro rappresentanze a livello aziendale o territoriale per garantire una piena ed effettiva tutela della loro salute. Per questo è importante che in tutti i luoghi di lavoro si chieda una piena effettività dell’intesa che è stata raggiunta.

AGGIORNAMENTI 13/03

Ore 16:05

Ue contro chiusura unilaterale frontiere

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha messo in guardia contro la chiusura unilaterale delle frontiere da parte dei singoli Paesi europei.

Ore 15:30

Conte: "presto kit di protezione per lavoratori"

"Con la protezione civile stiamo compiendo sforzi straordinari per essere nella condizione, già nei prossimi giorni, di distribuire gratuitamente a tutti i lavoratori dispositivi di protezione individuale". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante l'incontro con sindacati e imprese in videoconferenza a Palazzo Chigi, dopo gli scioperi in tuta Italia nelle fabbriche di ieri per chiedere maggiori condizioni di sicurezza sul lavoro legate all'emergenza coronavirus.


"Non è possibile fermare il paese - ha spiegato il leader Cgil, Maurizio Landini - ma è importante che affrontiamo l'emergenza dando sicurezza a chi lavora distinguendo l'essenziale, come ad esempio sanità, filiera alimentare, servizi pubblici, da ciò che é rinviabile".


Ore 11:55

L'Austria chiude 47 valichi con Italia

L'Austria ha annunciato la chiusura di 47 valichi minori con l'Italia. Restano aperti il Brennero, passo Resia, Prato alla Drava e Tarvisio. L'elenco è contenuto nel decreto del ministro degli Interni Karl Nehammer, pubblicato dalla Wiener Zeitung. A Tarvisio/Thorl-Maglern sulla strada statale si potrà entrare in Austria solo dalle ore 6 alle 21. Chiudono, se non già fermi per la chiusura invernale, Pramollo, passo Rombo e passo Stalle. Gli altri valichi sono sentieri alpini, come per esempio il passo dei Tauri.


Ore 10:28

Slovenia blocca i tir dall'Italia

Da questa mattina le autorità slovene hanno bloccato lungo il confine con l'Italia l'accesso a tutti gli automezzi oltre 3,5 tonnellate che non abbiano targa slovena. Possono invece passare quelli con targa italiana soltanto se diretti in Slovenia e con merce deperibile, dunque non in transito.

Ore 08:50

De Micheli firma decreto su limitazioni a trasporto aereo, garantiti tutti i servizi essenziali

La Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato giovedì sera un decreto per razionalizzare il servizio di trasporto aereo in considerazione della ridotta mobilità sul territorio nazionale e per contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus. Nel provvedimento si dispone che, per tutelare la salute dei passeggeri e dei lavoratori, sono assicurati nel settore del trasporto aereo esclusivamente tutti i servizi essenziali. In considerazione delle numerose richieste dei gestori aeroportuali, della collocazione geografica degli aeroporti in grado di servire bacini di utenza in modo uniforme sul territorio e della loro capacità infrastrutturale, nonché della necessità di garantire i collegamenti insulari, l’operatività dei servizi è limitata agli aeroporti di Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera e Roma Ciampino per i soli voli di stato, trasporti organi, canadair e servizi emergenziali. Gli operatori sanitari che prestano servizio presso gli altri aeroporti possono essere da supporto per le esigenze sanitarie di aeroporti o porti limitrofi. E’ rimessa alla valutazione dell’Ente nazionale per l’aviazione civile la possibilità di consentire l’operatività degli altri aeroporti in considerazione delle seguenti esigenze: mantenimento dei requisiti di certificazione aeroportuale; previsione dell’accesso alle infrastrutture e del loro utilizzo per i dipendenti dell’ENAC, di Enav S.p.A. e degli Enti di Stato basati in aeroporto; ripristino immediato della piena operatività dell’aeroporto, qualora ritenuto necessario; esigenze operative di voli cargo e posta, nonché di voli di Stato, di Enti di Stato, di emergenza sanitaria o di emergenza di altro tipo. Le disposizioni del decreto sono in vigore fino al 25 marzo 2020 e si applicano alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano.
L'ENAC ha specificato nella serata di giovedì: "Alla luce di quanto contenuto nel decreto firmato nella serata di oggi, 12 marzo 2020, dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, che ha disposto la chiusura temporanea di alcuni aeroporti al fine di razionalizzare il trasporto aereo nelle prossime settimane, pur garantendo il diritto alla mobilità dei cittadini, l’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, è stato incaricato di varare le procedure e le modalità che porteranno, nelle prossime ore, alla chiusura degli scali indicati nel decreto. L’ENAC informa, pertanto, che domani, 13 marzo 2020, l’operatività di tutti gli aeroporti nazionali rimane invariata, anche a tutela dei passeggeri che hanno voli già prenotati e delle compagnie aeree che hanno programmato i propri operativi".

AGGIORNAMENTI (12/03)

Ore 15:41

De Micheli chiede di ripristinare la normalità dei transiti sia ferroviari che su gomma al Brennero

La ministra delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, sta seguendo con la massima attenzione la vicenda dei blocchi del trasporto merci al Brennero da parte dell’Austria. Attraverso l’ambasciatore italiano a Vienna, sin da ieri sera si è intervenuti sul governo austriaco per affrontare la crisi che si è determinata. La Ministra De Micheli ha chiamato la Ministra dei trasporti austriaca chiedendo di ripristinare la normalità dei transiti sia ferroviari che su gomma, tenuto anche conto del fatto che la maggior parte dei carichi sono solo in transito in Austria, diretti in Germania e nei Paesi del Nord Europa. La Ministra ha scritto inoltre alla Commissaria Ue ai Trasporti, Valean, chiedendo l'intervento della Commissione Europea. La Ministra e il governo, hanno confermato con forza e sostenuti dai fatti che non ci sono esigenze di natura sanitaria per rallentare l’incedere delle merci.. Le drastiche misure per il contenimento del virus da parte dell’Italia garantiscono la sicurezza del trasporto merci. “Ci aspettiamo entro questa sera il ripristino della normalità da parte dell’Austria, essendo totalmente ingiustificate le misure adottate”, ha concluso la ministra.


AGGIORNAMENTI (11/03)

Ore 13:55

Lombardia, chieste al governo nuove misure restrittive

“Abbiamo inviato al Governo le proposte concordate con i sindaci relative a ulteriori misure di contenimento della diffusione del Coronavirus”. Lo comunica il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Il documento – prosegue Fontana – contiene il dettaglio di quelle che sono le iniziative che consideriamo indifferibili sulla base dei dati scientifici in nostro possesso e già comunicati nel pomeriggio di martedì 10 al Governo, nel corso della riunione con i ministri Boccia e Speranza e con i presidenti delle Regioni, oltre che all’Istituto Superiore di Sanità“. Chiusura di tutte le attività commerciali al dettaglio, ad eccezione di quelle relative ai servizi di pubblica utilità, ai servizi pubblici essenziali, alla vendita di beni di prima necessità. Chiusura di tutti i centri commerciali, degli esercizi commerciali presenti al loro interno e dei reparti di vendita di beni non di prima necessità. Restano aperte le farmacie, le parafarmacie e i punti vendita di generi alimentari e di prima necessità. Chiusura di bar, pub, ristoranti di ogni genere, delle attività artigianali di servizio (es. parrucchieri, estetisti, ecc..) ad eccezione dei servizi emergenziali e di urgenza, di tutti gli alberghi e di ogni altra attività destinata alla ricezione (es. ostelli, agriturismi, ecc..) ad eccezione di quelle individuate come necessarie ai fini dell’espletamento delle attività di servizio pubblico, di tutti i servizi terziari e professionali, ad eccezione di quelli legati alla pubblica utilità e al corretto funzionamento dei settori richiamati nei punti precedenti. Sono alcune delle proposte formalizzate oggi al Governo dal presidente della Regione Lombardi, Attilio Fontana, in accordo con i sindaci della Lombardia, per porre in essere ulteriori misure di contenimento della diffusione del virus Covid-19. Le richieste andrebbero ad integrare il DPCM 8 marzo 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 59 dell’8 marzo 2020. Nel documento inviato dalla Regione al Governo si comunica altresì che “per quanto riguarda le restanti attività produttive è già stato raggiunto un accordo con Confindustria Lombardia che provvederà a regolamentare l’eventuale sospensione o riduzione delle attività lavorative per le imprese”. “Sono in via di definizione ulteriori accordi – si spiega ancora nella proposta – con le associazioni di categoria per definire misure contenitive specifiche aggiuntive”.

Ore 11:54

Conte: "non chiudo a ulteriori misure restrittive”

"L'atteggiamento del governo è di nessuna chiusura verso eventuali misure più restrittive. Siamo disponibili a seguire l'evolversi del contagio, la curva epidemiologica, e a valutare le richieste che ci dovessero pervenire dalla Lombardia o dalle altre regioni". Così il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa. "Accanto all'obiettivo prioritario della tutela della salute, dobbiamo tener conto che ci sono libertà civili e la libertà di impresa. Dobbiamo sempre procedere con attenzione. Vedo sondaggi che dicono che la maggioranza degli italiani è favorevole a misure più restrittive. Stiamo attenti: non affidiamoci a istanze emotive. Non vorrei che si levasse un dibattito pubblico che chiede in modo parossistico misure sempre più restrttive e domani accorgerci che gli altri interessi in gioco non rimarrebbero più in piedi, che sarebbero stati completamente conculcati", aggiunge Conte.

Ore 11:44

L'Austria chiude il Brennero

In ottemperanza delle disposizioni del governo Federale Austriaco, l’operatività dei treni DB-ÖBB EuroCity sulla linea del Brennero è sospesa. A partire da oggi e fino al 3 aprile, salvo nuove disposizioni, non ci saranno treni diretti a lunga percorrenza tra l’Austria e l’Italia.

L'Austria ha inoltre introdotto controlli alla frontiera sulle auto provenienti dall'Italia. Una misura che la polizia inizierà ad attuare già nelle prossime ore. La società delle ferrovie OeBB ha confermato che la sospensione dei treni in vigore da oggi è avvenuta su richiesta del governo che ieri ha annunciato la chiusura delle frontiere austriache con l'Italia per contenere l'epidemia di coronavirus. Prosegue invece regolarmente il servizio dei treni merci da e per l'Austria.

Ore 11: 37


Governo stanzia 25 mld per il piano Coronavirus

Il consiglio dei ministri ha stanziato 25 miliardi di euro per far fronte alla situazione straordinaria che sta vivendo il Paese, in termini di saldo netto da finanziare, che diventano 20 miliardi in termini di indebitamento netto: si tratta delll'1,1 per cento del prodotto interno lordo italiano. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, lo ha annunciato in conferenza stampa insieme al ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, e alla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo.  "Abbiamo stanziato una somma straordinaria 25 miliardi da non utilizzare subito, ma sicuramente da poter utilizzare per far fronte a tutte le difficoltà di quest'emergenza", ha spiegato il premier Conte.

AGGIORNAMENTI (10/03)

Ore 17:49

Catalfo, 2 mld per Cig in deroga in tutta Italia

In arrivo "2 miliardi circa per la cassa in deroga per coprire tutti i settori non coperti". Lo ha detto il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo a Rainews 24, spiegando che nel nuovo decreto anti-Coronavirus ci sarà anche la possibilità di usare "in deroga al limite massimo e con procedura semplificata la cassa integrazione ordinaria", mentre la Cigs verrà "interrotta e le aziende per 2 mesi potranno utilizzare la cassa ordinaria", un "rafforzamento del fondo di integrazione salariale con 500 milioni" cui potranno accedere anche "le aziende da 5 a 15 dipendenti".

Ore 17:46

Palazzo Chigi: "Non escluse misure più restrittive"

"Durante il confronto che si è da poco concluso a Palazzo Chigi tra il presidente Conte, i ministri Gualtieri, d'Incà e il sottosegretario Fraccaro da un lato e i leader delle forze di opposizione Salvini, Meloni, Tajani, accompagnati dai rispettivi capigruppo, in ordine alla richiesta di introdurre misure di contrasto del contagio ancora più severe, che contemplino una serrata generale, il presidente Conte non ha escluso affatto la possibilità di adottare misure più restrittive, ove necessarie". Lo comunica Palazzo Chigi in una nota ufficiale, rispondendo alle richieste dei leader dell'opposizione, che hanno proposto provvedimenti più drastici per fronteggiare l'emergenza coronavirus.

Ore 17:37

Fontana e Anci Lombardia chiedoni di chiudere tutto tranne i servizi essenziali



Ore 12:04

Assessore Lombardia, 151 mln ad aziende agricole

"Una eccezionale iniezione di liquidità all'agricoltura lombarda, proprio nel momento di maggior necessità. Con queste risorse vogliamo stimolare la competitività delle nostre aziende agricole, cofinanziando investimenti legati alla realizzazione di opere e impianti o all'acquisto di nuove apparecchiature". L'assessore all'agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi, ha annunciato così la firma del decreto regionale sulla misura 4.1 del Piano di sviluppo rurale: un contributo complessivo di 151.718.114,40 euro, a 371 aziende agricole, di cui 25,6 milioni a 99 aziende di montagna. "Quando questo periodo difficile sarà passato, il settore primario - ha aggiunto Rolfi - sarà protagonista di una Lombardia leader in Europa e nel mondo. Siamo la prima regione agricola d'Italia, l'agricoltura è uno dei motori della nostra economia. Esportiamo all'estero ogni anno prodotti agroalimentari per un valore di 6,6 miliardi di euro e puntiamo sull'innovazione per rendere le nostre aziende sempre più competitive e sempre più green".


Ore 11:55

Spp: 100 mila mascherine arriveranno nelle carceri Italiane

"La Protezione civile distribuirà 30 mila mascherine nella carceri della Lombardia. Complessivamente saranno 100 mila le mascherine che arriveranno nelle carceri in tutta Italia". Lo fa sapere Aldo Di Giacomo, segretario generale del Spp, sindacato di polizia penitenziaria.

Ore 11:50

Stop escursioni, chiudono rifugi alta quota

Il coronavirus ferma anche le escursioni in alta quota: chiudono tutti i rifugi d'alta quota dell'Ossola, sulle montagne piemontesi al confine con la Svizzera. "Le scorse domeniche, nonostante gli inviti a limitare gli spostamenti - scrivono i gestori - si sono registrati grandi flussi verso le località di montagna, piste da sci con code agli impianti e rifugi pieni. Non esiste al momento una vera ordinanza che imponga la chiusura dei rifugi alpini, ma la divisione ossolana dell'associazione Gestori Rifugi Alpini del Piemonte vuole dare il buon esempio; per questo tutti i rifugi aderenti che prevedono la stagione invernale hanno deciso di chiudere fino a contrordine. Vuole essere un segnale forte, che sottolinea la necessità di responsabilizzare tutti i frequentatori della montagna: per una volta è meglio rimangano a casa fino a quando la situazione non sarà risolta". Alcuni gestori di rifugio non lasceranno comunque la loro struttura, per essere presenti in caso di emergenza.

Ore 11:39

Iniziano controlli frontiera austriaca

Sono iniziati al Brennero i controlli sanitari delle autorità austriache, annunciati nei giorni scorsi dal cancelliere Sebastian Kurz. La polizia austriaca ferma veicoli in transito per controlli a campione sul confine con l'Italia.

Ore 10:57

Guarito assessore E-R

L'assessore alla Sanità dell'Emilia-Romagna, Raffaele Donini, è guarito dal coronavirus. Era risultato positivo circa una settimana fa, pochi giorni dopo l'inizio del suo incarico, costringendo il governatore Stefano Bonaccini a richiamare il suo predecessore, Sergio Venturi, con il ruolo di commissario per l'emergenza. Ad annunciarlo è stato lo stesso Donini: "Sono negativo, ho vinto la mia battaglia e ora sono pronto a combattere insieme a voi per vincere la guerra contro il virus"


AGGIORNAMENTI (09/03)

Ore 18:36

Coni, chiesto DPCM per sospensione attività sportive fino al 3 aprile

"Sono sospese tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile 2020" ma per poter procedere a questa disposizione "viene richiesto al Governo di emanare un apposito Dpcm che possa superare quello attuale in corso di validità". Lo ha stabilito il Coni al termine di una riunione con i vertici delle federazioni sportive.

Ore 16:07

Roma, accesso al lavoro agile esteso a tutti i dipendenti del Campidoglio

Vengono attivate oggi, sino al 20 marzo, procedure straordinarie per agevolare la possibilità per tutti i dipendenti capitolini di accedere a modalità di lavoro agile. Lo prevede una circolare inviata dal Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane a tutte le strutture di Roma Capitale. I responsabili di ogni struttura dovranno autorizzare le richieste di attivare il lavoro agile da parte dei dipendenti, garantendo la continuità di tutti i servizi pubblici essenziali.

Ore 16:03

ENAC:  informazioni ai passeggeri su spostamenti e voli da e per gli aeroporti delle zone “a contenimento rafforzato”

Gli aeroporti italiani sono tutti aperti e funzionanti
e le operazioni di volo sono garantite, a condizione che siano osservate alcune prescrizioni indicate nelle disposizioni richiamate e cioè:

  • Coloro che utilizzano il mezzo aereo da/per le zone “a contenimento rafforzato” di cui al DPCM dell’8 marzo 2020 per esigenze lavorative, per necessità o per motivi di salute devono compilare e portare al seguito l’autodichiarazione che attesti le sopraelencate motivazioni.
  • Per i voli al di fuori del territorio nazionale (Schengen o extra Schengen) i residenti nelle zone “a contenimento rafforzato” di cui al DPCM dell’8 marzo 2020 dovranno compilaree presentare alla partenza e all’arrivo l’autodichiarazione con l’indicazione dello scopo del viaggio.
  • Per quanto riguarda gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, si ribadisce che gli stessi sono consentiti con le modalità indicate (autodichiarazione da portare sempre con sé e da esibire, su richiesta, alle Autorità competenti). Pertanto, lavoratori nell’ambito del settore aereo, come ad esempio, gli equipaggi dei vettori, gli operatori aeroportuali etc. possono muoversi da e per le zone “a contenimento rafforzato”. L’ENAC rinnova l’invito ai passeggeri con voli da e per gli aeroporti all’interno delle zone con restrizioni, a contattare la compagnia di riferimento per avere informazioni sullo stato effettivo del proprio volo.


Ore 15:46

Rivolte nelle carceri

Detenuti in rivolta in diversi istituti penitenziari italiani
per le conseguenze dell'emergenza coronavirus sulla vita all'interno dei penitenziari dove, ad esempio, sono stati limitati o proibiti i colloqui familiari, l’accesso dei volontari e i permessi di uscita. Detenuti e molte associazioni che lavorano nelle carceri chiedono che sia approvato un provvedimento di amnistia per svuotare subito gli istituti, che da tempo versano in condizioni di sovraffollamento e precarietà igienico sanitaria, e un provedimento di sospensione della pena per i detenuti ammalati e anziani. A Modena sei detenuti sono morti, a Foggia 20 sono evasi. Il ministro Bonafede: "Con le proteste violente non si ottengono risultati".

AGGIORNAMENTI (06/03)

Ore 12:40

Plauso Oms a Italia per gestione crisi

"Sincero apprezzamento" per la leadership dimostrata dal ministro della Salute italiano Roberto Speranza "nella gestione della crisi sul coronavirus e per aver concordato l'invio a Roma presso il ministero di "un senior advisor" dell'Organizzazione mondiale della sanità". Lo ha espresso Hans Kluge, direttore per l'Europa dell'Oms, nel suo intervento al Consiglio Ue salute straordinario. Kluge ha anche chiesto di sostenere l'Italia in quanto "piattaforma del know how Ue sul virus".

Ore 10.14

Borsa in forte ribasso, aumenta spread

Piazza Affari scivola sotto il peso delle vendite. Milano -3%, Poste -1,4%. Tutte in terreno negativo le principali Borse europee in apertura di seduta. Londra cede l'1,5% a 6.606 punti, Francoforte il 2,09% a quota 11.694 punti, Parigi il 2% a quota 5.253. Apertura in netto rialzo per per lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna 184 punti, 9 in più rispetto ai livelli ieri in chiusura di giornata. Il rendimento del decennale italiano è pari all'1,12%.

100 mln per la Protezione Civile

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha deliberato un ulteriore stanziamento di 100 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, per la realizzazione degli interventi di protezione civile relativi al contenimento e al contrasto della diffusione del virus Covid-19. Lo stanziamento fa seguito a quello di 5 milioni già deliberato il 31 gennaio scorso, in concomitanza alla dichiarazione dello stato d'emergenza, e a quello di 20 milioni stabilito dall'articolo 4 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6.

AGGIORNAMENTI (05/03)

Ore 20

Lombardia, stop all'attività ambulatoriale non urgente

La Regione Lombardia ha deciso lo stop di "tutta l'attività ambulatoriale non urgente". L'assessore al Welfare della regione, Giulio Gallera, ha spiegato che questa è una delle nuove misure prese per recuperare personale da utilizzare nei reparti di terapia intensiva e pneumologia. Una misura che segue quella dello stop al 70% degli interventi programmati. 

Ore 17:54

Conte, 7,5 mdl per famiglie e imprese

"Abbiamo stanziato 7,5 miliardi a sostegno delle famiglie e delle imprese che stanno affrontando quest'emergenza", ha annunciato il premier Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri, aggiungendo che si tratta di "misure straordinarie e urgenti".
"È previsto che sia sentita la commissione Ue in questo iter a cui stiamo lavorando per creare questo scostamento rispetto agli obiettivi programmatici. Non facciamo un salto nel buio, possiamo già dichiarare che c'è la piena sensibilità della commissione Ue a comprendere l'emergenza che stiamo attraversando. Non ci aspettiamo nessuna distonia rispetto all'atteggiamento" dell'Ue, ha proseguito il premier. Quanto alla possibilità di prorogare la chiusura delle scuole ha detto: "Vedremo. Ovviamente in prossimità della scadenza, con un certo anticipo per evitare incertezza, torneremo a fare un aggiornamento. In questo momento non lo so neanche io, dobbiamo sempre ragionare nel segno dell'adeguatezza e proporzionalità". 

I 7,5 miliardi a disposizione per il prossimo decreto sul Coronavirus "sono risorse significative e ci consentono di fare fronte alle esigenze immediate" dell'emergenza, ha spiegato il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, ricordando che il nuovo decreto "non esaurisce gli interventi necessari: il governo è al lavoro per accelerare lo sblocco degli investimenti e il sostegno alla crescita". Lo scostamento dall'indebitamento per il nuovo decreto sarà di "7,5 miliardi di euro in termini di saldo netto da finanziare: tecnicamente sono 6,35 miliardi in termini di indebitamento", ha detto il ministro dell'Economia,  spiegando che  "è' già partita la lettera che informa" l'Ue "di questo scostamento, siamo in costante contatto e da questo punto di vista non esiste alcun problema", nemmeno sulla "piena sostenibilità per la finanza pubblica di queste misure". 

Nel decreto inoltre ci saranno anche "misure per sostenere una moratoria dei crediti alle imprese da parte del sistema bancario" e "risorse per il Servizio sanitario nazionale, la protezione civile e le forze dell'ordine, misure  - ha detto Gualtieri - che ci consentiranno di sostenere i redditi e salvaguardare l'occupazione e potenziare gli ammortizzatori sociali" perché "nessuno deve perdere lavoro per coronavirus".


Ore 16:13

Bonetti: prossima settimana misure per famiglie

"Si stanno costruendo le modalità più opportune per supportare le donne e uomini che lavorano per la cura dei figli con una particolare attenzione a non disincentivare la presenza femminile nel mondo del lavoro. Serve una corresponsabilità genitoriale tra madri e padri, già la prossima settimana avremo qualche proposta da mettere in campo". Lo ha detto la ministra della Famiglia, Elena Bonetti, al termine del Cdm, lasciando Palazzo Chigi.

Ore 15:55

Campania, sospese attività ambulatoriali

Al fine di assicurare il contenimento della diffusione del virus Covid-19, le attività ambulatoriali erogate dalle Aziende ospedaliere di rilievo Nazionale, dalle Aziende ospedaliere Universitarie, dall'istituto Pascale, dai Presidi ospedalieri delle Asl e quelle dalle Case di cura private accreditate, sono sospese fino al 18 marzo. Restano invece regolarmente in funzione le strutture dei Distretti sanitari. Saranno comunque assicurate, anche prestazioni ambulatoriali urgenti, quelle per le dialisi, di radioterapia e quelle oncologico-chemioterapiche.

Ore 15:31

Regioni chiedono misure urgenti al Governo per contraccolpi nell'Agricoltura

Innalzamento dal 50% al 70% dell’anticipo degli aiuti della Domanda unica Pac 2020 e dal 75% all’85% dell’anticipo per le misure a superficie del Psr (Programma regionale di sviluppo rurale) 2014-2020; attivazione degli ammortizzatori sociali in deroga per i dipendenti delle imprese agricole e del settore dell’agriturismo, sia a tempo determinato che indeterminato; sospensione dei versamenti fiscali e del pagamento delle rate dei mutui bancari e dei relativi interessi e successiva rateizzazione degli importi dovuti; misure di ristoro per le aziende che stanno già subendo i contraccolpi economici dell’emergenza Coronavirus, come per esempio le disdette di prenotazioni per le aziende agrituristiche. Sono alcuni dei principali provvedimenti sollecitati al Governo per andare in aiuto alle imprese del settore agricolo e dell’agriturismo colpite dalla crisi e contenuti nel documento, condiviso da tutte le altre Regioni italiane, che è stato presentato dal presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, collegato ieri in videoconferenza con i partecipanti all’incontro tra Governo, Regioni, Upi (Unione province d’Italia) e parti sociali sulle misure economiche da mettere in campo a favore di imprese e famiglie per far fronte alle conseguenze dell’emergenza Coronavirus.

AGGIORNAMENTI (04/03)

Ore 17:24

Bologna, misure straordinarie per le prestazioni lavorative dei dipendenti del Comune

Flessibilità e lavoro a distanza per contenere la diffusione del coronavirus e assicurare la continuità dei servizi: il Comune di Bologna ha deciso misure straordinarie per le prestazioni dei propri dipendenti superando i concetti di lavoro agile, smart working e telelavoro, per consentire le maggiori precauzioni possibili. Oltre alle modalità di potenziamento del lavoro agile e del telelavoro già previste, fino al 31 marzo è possibile valutare un ampliamento di modalità lavorative a distanza. Si tratta di una modalità rivolta per lo più a lavoratrici e lavoratori con figli, a coloro che soffrono di patologie esposte maggiormente al contagio e ai dipendenti che abitano lontano dal luogo di lavoro e per raggiungerlo devono usare più mezzi di trasporto pubblico. La modalità straordinaria sarà in vigore fino al 31 marzo, salvo modifiche o reiterazioni. Quando cesserà l’emergenza, l’attivazione di forme di lavoro agile o di telelavoro tornerà a essere gestita con le modalità ordinarie. Oltre alle misure di flessibilità già in vigore, viene esteso l’orario di inizio del servizio nel caso che la lavoratrice o il lavoratore debba prendersi cura di minori o familiari che hanno bisogno di assistenza. Può essere previsto un orario di lavoro diverso da quello normalmente assegnato. Si dovrà comunque rispettare il lavoro settimanale di 36 ore, ma si potrà assolvere a questo impegno in modo flessibile e utilizzando strumenti come i permessi e i recuperi. Queste modalità seguono la scadenza del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (domenica 8 marzo), salvo modifiche o reiterazioni.

Ore 16:17

Spadafora: si va verso sport a porte chiuse

"Il Dpcm che verrà emanato tra poco risponderà a tutti gli interrogativi e chiarirà tutti gli aspetti che riguardano il mondo dello sport. Posso dire che di sicuro si darà la possibilità di realizzare eventi e competizioni sportive esclusivamente a porte chiuse, dando anche indicazioni ben precise per la prevenzione sanitarie delle squadre, degli staff e di tutto il personale coinvolto". Così il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, rispondendo al question time alla Camera. "Nel Dpcm si dirà anche come e dove sarà possibile svolgere sport di base per tutti. Non è necessario, infatti, nè utile bloccare tutto in tutto il territorio purchè si rispettino le raccomandazioni che saranno indicate nel dpcm - ha aggiunto il ministro.-. Si intende consentire almeno allo sport di base ma anche a quello agonistico di continuare a essere svolto, con le dovute cautele".

Ore 15:15

Approvato decreto legge su emergenza

L'Aula del Senato ha approvato, con 234 voti favorevoli, nessuno contrario e 5 astenuti il decreto legge sul Coronavirus, già passato all'esame della Camera il 26 febbraio.

Ore 14:20

Azzolina: le scuole ancora non sono chiuse, aspettiamo ultimo parere comitato scientifico

"Nessuna decisione sulla scuola è stata presa, non c'è la chiusura al momento. Abbiamo chiesto al comitato scientifico una valutazione se lasciarle aperte o chiuderle, che sia proporzionale allo scenario epidemiologico del Paese in questo momento. La decisione arriverà nelle prossime ore, tutti sarete informati". Lo dice Lucia Azzolina, ministro dell'Istruzione, uscendo da Palazzo Chigi.

Ore 14:05

Scuole e università chiuse fino a metà marzo

Scuole ed atenei saranno chiusi da domani e fino a metà marzo. Lo comunicano fonti dell'Esecutivo.

Ore 12:48

Veneto, +534 posti letto

Sono 534 i posti letto che saranno aggiunti negli ospedali di tutto il Veneto per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. Lo comunica la Regione Veneto, che ha disposto l'incremento. I posti letto aggiuntivi saranno suddivisi tra terapia intensiva ed i reparti di pneumologia e malattie infettive. Il provvedimento, spiega la Regione, è stato preso "per assicurare al sistema sanitario la disponibilità di un più ampio numero di posti letto per gestire l'eventualità di picchi tra le persone ricoverate". Grazie all'aumento disposto i posti letto in terapia intensiva passano così da 450 a 490, i posti letto in pneuomologia da 85 a 120 e quelli nei reparti di malattie infettive da 151 a 374. I posti letto aggiuntivi saranno così suddivisi nel territorio: 39 nell'area dell'Ulss 1 Dolomiti, 45 nell'Ulss 2 Marca Trevigiana, 47 nell'Ulss 3 Serenissima, 42 nell'Ulss 4 Veneto Orientale, 61 nell'Ulss 5 Polesana, 100 nell'Ulss 6 Euganea, 44 nell'Ulss 7 Pedemontana, 12 nell'Ulss 8 Berica e 42 nell'Ulss 9 Scaligera.

Ore 12:36

Governo valuta chiusura di scuole in tutta Italia

Il Governo sta vagliando l'ipotesi di chiudere tutte le scuole sul territorio nazionale in queste ore nell'ambito delle misure di contenimento dell'emergenza Coronavirus. In ogni caso, le stesse fonti precisano che, pur essendo l'opzione sul tavolo, nessuna decisione in merito è stata ancora presa.

Ore 12:18

Riapre il Louvre

Il museo del Louvre, chiuso da domenica per i timori sul coronavirus, è stato riaperto. Lo annuncia la direzione del museo dopo una riunione con il personale.

Ore 12:15

Lazio, aumenteranno i posti in terapia intensiva

"Ci sarà una implementazione di 153 posti letto dedicati in terapia intensiva. Si andranno ad aggiungere ai 590 che sono attualmente in esercizio. Oltre a questi, abbiamo 340 posti letto per le malattie infettive. Verrà raddoppiata la capacità dello Spallanzani con ulteriori 150 posti letto. La struttura per quanto riguarda il sistema Lazio diventerà il Covid-Hospital della nostra Regione". Lo ha detto l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato nel corso della seduta straordinaria oggi alla Pisana per fare il punto sul Coronavirus. "Abbiamo implementato il laboratorio per quanto riguarda i test. Sullo Spallanzani, ricordo, gravitano le richieste di quasi tutte le Regioni italiane al di fuori della Lombardia: ad oggi sono stati fatti oltre 1.500 test nell'ospedale", ha aggiunto.

Ore 12:00

2 assessori della Regione Emilia Romagna positivi al test

Positivi al coronavirus due assessori della Regione Emilia-Romagna: si tratta del neo assessore alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, e della neo assessora alla Montagna Barbara Lori. Lo comunica la Regione in una nota. Negativo il presidente Stefano Bonaccini. Già questa mattina gli altri componenti della Giunta sono stati sottoposti al test per il coronavirus. Lori e Donini sono in buone condizioni e si trovano presso le loro abitazioni dove rispetteranno il periodo di isolamento.

Leggi gli aggiornamenti dal 24 al 28 febbraio.

Redazione