fonte Regione Lombardia

Nuovo coronavirus in Italia, gli aggiornamenti live

Procede il calo di attualmente positivi, 28.884 le vittime risultate positive ai test. 81.654, invece, le persone dimesse/guarite. Delineate le misure principali per la fase 2 che partirà dal 4 maggio. Ultimo aggiornamento: 3 maggio

Articolo in continuo aggiornamento

L'Italia si trova a far fronte all'emergenza coronavirus. Dopo settimane, finalmente, lunedì 20 aprile il numero di persone attualmente positive è calato per la prima volta, dopo aver raggiunto l'apice domenica 19 aprile con 108.257 casi, e il trend è stato confermato anche nei giorni seguenti (a parte domenica 26 aprile in cui è stato registrato un leggero aumento rispetto al giorno precedente).

Di seguito le misure adottate dal governo per fermare il contagio, i numeri dell'epidemia, informazioni sanitarie, approfondimenti e aggiornamenti LIVE.

LE MISURE

Dal 4 maggio e fino al 18 maggio sarà confermato il divieto di spostamento dentro e fuori dalle Regioni, se non per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute. Dentro la stessa Regione sarà però possibile visitare i "parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili", rispettando le distanze, con la mascherina e senza fare "riunioni di famiglia", sarà permessa l'attività motoria individuale (a un metro di distanza gli uni dagli altri se si cammina, due metri se si corre) e riprenderanno gli allenamenti per gli sport professionistici. Sarà consentito il rientro al domicilio o alla residenza per chi è rimasto bloccato fuori. Rimarranno i divieti di assembramento sia in luoghi pubblici che privati. Sarà consentito l'accesso a parchi, ville e giardini pubblici, ma con ingressi contingentati e rispettando le misure di distanziamento. Il governo consentirà anche la ristorazione con asporto. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in una conferenza stampa a Palazzo Chigi sulle misure previste per la fase 2 dell'emergenza coronavirus. "Nella fase 2 sarà ancora più importante rispettare le distanze di sicurezza, anche nelle relazioni familiari. Dobbiamo essere responsabili", ha detto il premier. "Nella convivenza con il virus dovremo adottare tutte le precauzioni e dispositivi di protezione individuale. I prezzi di mercato delle mascherine saranno calmierati, avremo un prezzo giusto e equo, intorno a 50 centesimi per le mascherine chirurgiche", ha detto Conte.

Consulta il DPCM 26 aprile

Le misure di restrizioni per le cerimonie religiose saranno prolungate anche dopo il 4 maggio. Deroga, invece, per i funerali ai quali, tuttavia, dal 4 maggio saranno ammessi solo un numero ridotto di persone (max 15) con mascherine e rispettando il distanziamento, preferibilmente all'aperto.

Dal 4 maggio potranno ripartire in tutto il Paese le imprese e i distretti del settore manifatturiero, le aziende del comparto costruzioni e i negozi all'ingrosso loro fornitori. Lo potranno fare solo se in condizioni di rispettare i protocolli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Sul commercio a dettaglio il governo ragionerà nei prossimi giorni anche se, afferma Conte "è in programma l'apertura a partire dal 18 maggio". Il presidente del Consiglio ha parlato anche di ripartenza di "musei, mostre, biblioteche e gli allenamenti a squadre" sempre il 18 maggio. Il 1° giugno è la data in cui il governo vorrebbe riaprire bar, ristorazione, parrucchieri, barbieri e centri estetici e di cura della persona. Dal 1° giugno si vuole avviare anche l'apertura graduale degli stabilimenti balneari.

Sono diversi i provvedimenti presi dall'esecutivo dall'inizio dell'emergenza, ecco una panoramica:

- Le misure di contenimento dell'epidemia da coronavirus, inizialmente previste fino al 3 aprile e poi prorogate fino al 13 aprile, sono state ulteriormente posticipate fino al 3 maggio con il DPCM 10 aprile. Il 14 aprile, però, hanno riaperto cartolibrerie, librerie e negozi di abbigliamento per bambini, ma diverse Regioni hanno approvato ordinanze più restrittive sul punto. Riprese anche le attività della silvicoltura e forestali. Lo ha comunicato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa da Palazzo Chigi il 10 aprile.

- Le misure restrittive sono state prorogate una prima volta fino al 13 aprile con la firma del DPCM 1° aprile da parte del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

- Il governo, il 21 marzo, ha deciso di chiudere, a partire dal 23 marzo, tutte le attività produttive non essenziali (DPCM 22 marzo e lista delle attività consentite). Alle aziende sono stati concessi tre giorni prima di fermarsi (25 marzo) con la possibilità di chiedere deroghe alle Prefetture.

- Il ministero della Salute, il 20 marzo, ha vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici; non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione (le precisazioni del Viminale); sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro; nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza. 

- Sono state chiuse in tutta Italia, già dal 12 marzo, le attività commerciali al dettaglio, ad eccezione dei negozi di generi alimentari, di prima necessità, delle farmacie, delle parafarmacie e di altre attività specificate, per contrastare l'epidemia di coronavirus. Lo ha annunciato in diretta Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha anche nominato Domenico Arcuri "nuovo commissario delegato, con ampi poteri di deroga".

Consulta il DPCM 11 marzo 2020 e l'elenco delle attività commerciali che potevano rimanere aperte

- L'intera Italia è diventata "zona protetta" a partire dal 10 marzo con il decreto che ha previsto l'estensione delle misure per contenere l’emergenza coronavirus (che in un primo momento riguardavano la Regione Lombardia e le Province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria) a tutto il territorio nazionale: scuole, università, piscine, palestre, cinema, teatri e musei chiusi; sospese tutte le manifestazioni sportive; spostamenti consentiti solo per motivi «gravi e indifferibili», di salute, di lavoro o di necessità, da attestare mediante autocertificazione (ultima versione 26 marzo). Dal 17 marzo è necessario anche autocertificare di non essere risultati postitivi ai test e di non essere in quarantena. Vietato spostarsi da un Comune all'altro, tranne che per comprovate esigenze di lavoro, di assoluta urgenza o per motivi di salute (ordinanza ministero della Salute 22 marzo - le F.A.Q. del Viminale). Vietati anche gli assembramenti. Garantita la possibilità di rientro al proprio domicilio. Chi è in quarantena non può in nessun modo spostarsi. Intanto, il 24 marzo, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che riordina la disciplina dei provvedimenti adottati in questa fase emergenziale e prevede una multa da 400 a 3000 euro per chi viola le misure restrittive previste. Il Governo ha messo a disposizione una pagina con le risposte alle domande frequenti sulle misure per le persone con disabilità.


Consulta il DPCM 9 marzo 2020


- La Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha firmato venerdì 17 marzo un Decreto assieme al Ministro della Salute che obbliga all’autoisolamento, per i 14 giorni successivi al ritorno, per le persone che rientrano in Italia dall'estero, anche se asintomatiche rispetto al COVID-19. Per quanto riguarda il trasporto aereo, questo è stato limitato a partire dal 14 marzo ad alcuni aeroporti, ma sono garantiti i servizi essenziali. Disposta, infine, la sospensione dei collegamenti e dei trasporti ordinari delle persone da e per la Sicilia, tranne per dimostrate ed improrogabili esigenze.

- Il 16 marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge per rispondere alla crisi economica e sociale derivante dall'epidemia che prevede aiuti a sanità, imprese e famiglie (#CuraItalia, informazioni utili per i cittadini e le imprese)
. Successivamente, il 28 marzo, sono stati approvati due provvedimenti (DPCM 28 marzo, ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile) per sostenere i Comuni e le persone più bisognese. Governo, sindacati e parti datoriali hanno raggiunto il 14 marzo un accordo per un protocollo sulla sicurezza dei lavoratori.

- Limitazioni ancora più stringenti per contrastare la diffusione del coronavirus sono state prese nelle singole Regioni. Per saperne di più si possono visitare i singoli siti istituzionali.

I NUMERI

In totale sono 81.654 le persone dimesse/guarite nel nostro Paese, secondo i dati ufficiali resi noti dalla Protezione Civile. 28.884, invece, le persone decedute risultate positive al test. Si tratta, nella quasi totalità dei casi di individui di età elevata o con un quadro clinico generale già compromesso da malattie cronicodegenerative (come diabete o patologie cardiache o epatiche). Diminuisce il numero delle persone affette: in tutto sono 100.179, con un calo di 525 assistiti rispetto al 2 maggio (esclusi i guariti e i deceduti). Di questi 1.501 si trovano in terapia intensiva, 17.242 sono ricoverati con sintomi e 81.436 sono in isolamento domiciliare. Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 36.926 in Lombardia, 15.638 in Piemonte, 9.045 in Emilia-Romagna, 7.299 in Veneto, 5.328 in Toscana, 3.551 in Liguria, 4.385 nel Lazio, 3.198 nelle Marche, 2.726 in Campania, 1.247 nella Provincia autonoma di Trento, 2.955 in Puglia, 2.203 in Sicilia, 1.087 in Friuli Venezia Giulia, 1.868 in Abruzzo, 665 nella Provincia autonoma di Bolzano, 183 in Umbria, 689 in Sardegna, 109 in Valle d’Aosta, 702 in Calabria, 194 in Basilicata e 181 in Molise. 

La mappa del contagio in Italia e nel mondo

Sono moltissimi, 15.878, gli uomini e le donne volontari impegnati nell'emergenza. Cresce anche il numero delle strutture pre-triage (929) installate fuori dagli ospedali e fuori dai penitenziari grazie al supporto delle associazioni di protezione civile.

SANITÀ

Intanto, è stato aggiornato il decalogo
sui comportamenti da seguire promosso dall’Istituto Superiore di Sanità e Ministero della Salute a cui hanno aderito Ordini Professionali e Società Scientifiche: "Non recatevi al pronto soccorso: chiamate il medico di base e se pensate di essere stati contagiati chiamate il 112", si legge sul sito dell'Iss. Molte Regioni hanno attivato numeri verdi per i cittadini che volessero ricevere informazioni. L'Iss ha pubblicato un rapporto contenente "Indicazioni ad interim per l’effettuazione dell’isolamento e della assistenza sanitaria domiciliare nell’attuale contesto COVID-19" e un documento sull’uso dei Dispositivi Individuali di Protezione per garantire la sicurezza degli operatori sanitari. Mercoledì 4 marzo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato un DPCM contenente le contromisure sanitarie dettate dal comitato scientifico voluto proprio dal premier per combattere il nuovo coronavirus. Per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale è stato adottato un decreto legge l'11 marzo e successivamente è stato implementato con le misure previste nel decreto Cura Italia. Intanto, viene rinnovato l'appello alla donazione del sangue che, nelle ultime settimane, ha registrato un preoccupante calo.

Leggi anche:


AGGIORNAMENTI 30/04

Ore 18:09

Oggi ultima conferenza stampa del DPC su aggiornamento contagi

Il capo del Dipartimento della Protezione Civile ha annunciato che quella di oggi sarà l'ultima conferenza stampa con gli aggiornamenti sui contagi dalla sede del Dipartimento della Protezione Civile.

Ore 16.35

Dal 4 maggio tornano operativi aeroporti di Ciampino e Firenze Peretola

La Ministra Paola De Micheli ha firmato, di concerto col Ministero della Salute Roberto Speranza, il provvedimento per la ripresa della piena operatività degli scali di Roma Ciampino e Firenze Peretola. A partire dal 4 maggio, su richiesta dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, i due aeroporti riapriranno al pubblico per soddisfare le aumentate esigenze di traffico e consentire, allo stesso tempo, la sperimentazione di un sistema di screening per il Covid19 dei passeggeri. Novità anche nel trasporto ferroviario con l’aggiunta di nuovi collegamenti a lunga percorrenza che andranno ad integrare l’offerta al fine di assicurare i servivi minimi essenziali. Queste le novità introdotte nel nuovo Decreto congiunto Mit - Ministero della Salute che proroga al 17 maggio l’efficacia di tutte le altre misure limitative, relative alla Regioni Sicilia e Sardegna, adottate in precedenza  per far fronte all'emergenza sanitaria da Covid19.

Ore 12:19

La situazione nelle carceri

Sale il numero dei guariti da Covid-19 negli istituti penitenziari: sono complessivamente 81, di cui 28 detenuti e 53 poliziotti penitenziari. Secondo i dati del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria in quattro Provveditorati regionali (Calabria, Lazio-Abruzzo-Molise, Sardegna e Sicilia) non si registra alcun caso di contagio fra la popolazione detenuta e un solo caso in quello Puglia-Basilicata; appena quattro positivi nel PRAP Campania e altrettanti in Toscana-Umbria. In totale sono 144 i detenuti positivi al virus, quasi tutti asintomatici, e 9 quelli ricoverati in strutture sanitarie. In flessione anche il numero dei contagiati fra i poliziotti penitenziari (204) e gli appartenenti al comparto funzioni centrali (7): 180 stanno affrontando la quarantena presso il domicilio, 19 in caserma e soltanto 12 sono ricoverati presso strutture ospedaliere.

AGGIORNAMENTI 29/04

Ore 18:03

Miur: Maturità al via il 17 giugno

Il giorno della data dell'esame di maturità sarà il 17 giugno "e l'esame orale partirà da un argomento che non sarà una tesina ma un argomento da cui partiranno scelto con i loro prof. Si parte da un argomento di indirizzo". Lo ha detto la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina a Skuola. net. "L'esame di stato non è un interrogatorio ma l'apice di un percorso non può riguardare quanto no è stato fatto. Per questo i crediti prima della pandemia erano 40, poi c'erano gli altri 60 legati alle prove. Ora deve essere valorizzato il percorso di studi di più: quel 60 saranno i crediti dai quali gli studenti potranno partire e 40 la prova orale. Questo sarà un giusto riconoscimento all'impegno. Poi ci sarà la possibilità di far sì che l'esame orale partirà da un argomento che non sarà una tesina ma un argomento da cui partiranno scelto con i loro prof".

Ore 10:55

Allarme alla Camera per caso positivo

La presenza di un deputato della Lega positivo al Coronavirus venerdì scorso in Aula, ha suscitato preoccupazione in apertura di seduta alla Camera, con Alessandro Fusacchia (+Europa) e Emanuele Fiano (Pd) che hanno chiesto alla presidenza di adottare il voto telematico o l'utilizzo anche di altre aule di Montecitorio per garantire il distanziamento. Il vicepresidente Fabio Rampelli, che guida i lavori ha detto che "una risposta alle domande poste" arriverà dalla riunione della Conferenza dei capigruppo in programma oggi.

AGGIORNAMENTI 28/04

Ore 17:22

Miur: cortili scuole a disposizione per attività estive

“Il Governo è al lavoro sulla definizione di linee guida specifiche che consentano di far recuperare la dimensione della socialità ai bambini più piccoli, attraverso attività all’aperto. Sappiamo bene che su questo le indicazioni del comitato tecnico-scientifico invitano alla massima prudenza. Si tratta quindi di un puzzle di difficile composizione. Servono cautela e responsabilità. Ma con le giuste precauzioni si possono ipotizzare soluzioni di buonsenso, da programmare nelle prossime settimane, per dare una mano alle famiglie”, così la Ministra Lucia Azzolina dopo l’incontro di stamattina convocato dalla Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti a cui erano presenti la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora, la Sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa e i rappresentanti di Regioni, Comuni, Province. “Serviranno protocolli rigidi da un punto di vista sanitario, con la massima attenzione alle misure di distanziamento. Ma la dimensione dello stare con i coetanei in spazi aperti e facendo attività motoria è centrale per il benessere psicofisico dei bambini. Pertanto, la scuola non rinuncerà a fare la propria parte per valutare la fattibilità di queste iniziative”, spiega Azzolina. Prosegue la Ministra: “Stamani all’incontro con la Ministra Bonetti, la Ministra Catalfo, il Ministro Spadafora e i rappresentanti di Regioni, Province e Comuni, ho comunicato la possibilità di mettere a disposizione, questa estate, i cortili e i giardini delle scuole. Da affidare a personale esterno. Saranno esclusi naturalmente gli istituti scolastici impegnati nei lavori di edilizia che stanno partendo e che sono necessari in vista di settembre”.

AGGIORNAMENTI 27/04

Ore 18:21

Oltre 141 milioni di euro raccolti sul cc del Dipartimento

La cifra raccolta sul sito del Dipartimento della Protezione Civile per il Fondo per l’acquisizione di dispositivi di protezione individuali e attrezzature sanitarie è pari a 141.457.494 euro. Sul Fondo per le famiglie degli operatori sanitari che hanno perso la vita nella lotta al Coronavirus - Sempre con voi la cifra raccolta è pari a 5.221.089,19 euro.

Ore 17:02

151 i medici morti da inizio emergenza

Sale a 151 il bilancio dei medici morti per l'epidemia. La Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) ha comunicato che l'ultima vittima aggiunta all'elenco è Maura Romani, medico ospedaliero.

Ore 17:01

In arrivo 660 milioni di mascherine a 38 cent l'una

Sono stati siglati i contratti con tra il commissario straordinario per l'emergenza Domenico Arcuri e cinque aziende italiane - la 'Fab', la 'Marobe', la 'Mediberg', la 'Parmon' e la 'Veneta Distribuzione' secondo i quali 660 milioni di mascherine chirurgiche saranno nelle prossime settimane sul mercato italiano ad un prezzo medio di 38 centesimi di euro al pezzo.

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Redazione