fonte: Luceverde Roma

Nuovo coronavirus in Italia, è iniziata la fase 2

Dopo quasi due mesi si allenta il lockdown nel nostro Paese. Con l'inizio della fase 2 riprendono alcune attività e le limitazioni negli spostamenti si fanno meno stringenti. Ecco cosa è successo nelle principali città

L'Italia si trova a far fronte all'emergenza coronavirus. Dopo settimane, finalmente, lunedì 20 aprile il numero di persone attualmente positive è calato per la prima volta, dopo aver raggiunto l'apice domenica 19 aprile con 108.257 casi, e il trend è stato confermato anche nei giorni seguenti. Il presidente del Consiglio dei Ministri, il 26 aprile, ha emanato un decreto che prevede a partire dal 4 maggio un allentamento delle misure di lockdown nel nostro Paese. Conte ha sottolineato l'importanza della responsabilità individuale nel rispettare le distanze di sicurezza e nell'adottare tutte le precauzioni e dispositivi di protezione individuale.

Sono 4,4 milioni le persone che sono tornate al lavoro questo lunedì. Ecco come sta andando nelle principali città italiane:

Sui bus di Roma si viaggia con la mascherina e a distanza. Alla stazione Termini sono pochissime le Frecce in circolazione. Molti viaggiatori hanno raccontato all'ANSA che a bordo c'era poca gente per cui è stato facile tenere le distanze. Sui treni regionali non ci sono gli adesivi che indicano di lasciare vuoto il posto sui sedili, previsti invece sulle Frecce. Dalle 8 alle 8.45 la ministra dei trasporti Paola De Micheli si è recata alla stazione Termini a Roma per rendersi conto dell'effettiva situazione del trasporto pubblico locale nel primo giorno di Fase 2. Per andare al lavoro, al ministero a Porta Pia, la ministra è salita sull'autobus 90 express indossando la mascherina e rispettando le regole del distanziamento sociale. File si sono formate fuori dai bar che fanno servizio di asporto. Nei locali più grandi sono state attrezzati dei veri e propri percorsi dove il cliente entra, paga, ritira il caffè e subito esce con il suo bicchiere di plastica. In molti locali all'ingresso vengono forniti disinfettanti e in alcuni casi anche i guanti. 

Torino si è risvegliata nel traffico: le auto sono tornate a sfrecciare in grande quantità per le strade del centro storico. I negozi, restano chiusi con la sola eccezione dei minimarket e qualche bar e caffetteria che praticano il food delivery. Quasi tutti i passanti, in strada, indossano la mascherina. Runner e proprietari di cani hanno rimesso piede nel Parco del Valentino. 

Traffico sostenuto a Napoli, gente in strada, attese alle fermate dei bus. Le persone indossano mascherina sia a piedi, che sui mezzi pubblici che in auto. Dalla Regione Campania è comunque arrivato un modello per cercare di evitare affollamenti. L'ingresso negli uffici regionali è stato infatti regolato dall'ordine alfabetico del cognome dei dipendenti entrati secondo fasce orarie diverse. Alla stazione centrale di Napoli è arrivato il treno Frecciarossa da Milano. I passeggeri sono scesi ordinatamente e hanno seguito il percorso indicato dalle forze dell'ordine, mettendosi in fila per la misurazione della temperatura con il termoscanner. Sulla banchina della stazione, un addetto con il megafono ricorda a chi scende di mantenere la distanza sociale prevista. USB, però, ha denunciato che "centinaia di passeggeri sono stati costretti a viaggiare ammassati a bordo del treno della ferrovia Cumana che collega l'hinterland di Napoli con il capoluogo".

Primo giorno della fase 2 ordinato, ma senza alcun turista per Venezia, che vede ripartire le attività lavorative ma senza il vitale comparto turistico. Anche il ponte di Calatrava, che collega piazzale Roma alla stazione, viene transitato ma senza gli ormai consueti turisti con trolley.

Torna a rianimarsi  anche Firenze senza però situazioni caotiche o assembramenti. Sulle strade cittadine si nota più traffico rispetto ai giorni precedenti anche se non certo ai livelli prima del blocco. 'Riprende vita' anche la stazione di Santa Maria Novella dove si rivedono i pendolari e ci sono molte più persone rispetto alle settimane appena trascorse, mentre i treni regionali sono stati incrementati.

Anche a Bari si nota l'aumento del traffico privato nella prima giornata di allentamento delle misure del lockdown. All'interno della stazione sono comparsi i distanziometri sul pavimento ma non c'è molta gente in arrivo né in attesta di prendere un treno.

Le misure
Dal 4 maggio e fino al 18 maggio è stato confermato il divieto di spostamento dentro e fuori dalle Regioni, se non per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute. Dentro la stessa Regione è, però, possibile visitare "parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili", rispettando le distanze, con la mascherina e senza fare "riunioni di famiglia". È permessa l'attività motoria e sportiva individuale, a meno che non si tratti di persone conviventi. È possibile, inoltre, la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. È obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. Riprendono, poi, gli allenamenti per gli sport professionistici. È consentito l'accesso a parchi, ville e giardini pubblici, ma con ingressi contingentati e rispettando le misure di distanziamento. Il governo ha dato il via libera anche alla ristorazione con asporto. Rimangono i divieti di assembramento sia in luoghi pubblici che privati. È consentito il rientro al domicilio o alla residenza per chi è rimasto bloccato fuori. Qui si può scaricare la nuova autocertificazione del Viminale per gli spostamenti.

Consulta il DPCM 26 aprile e le FAQ di Palazzo Chigi sulla Fase 2

Le misure di restrizioni per le cerimonie religiose sono prolungate anche dopo il 4 maggio. Deroga, invece, per i funerali ai quali dal 4 maggio sono ammessi solo un numero ridotto di persone (max 15) con mascherine e rispettando il distanziamento, e che devono svolgersi preferibilmente all'aperto.

Dal 4 maggio sono ripartite in tutto il Paese le imprese e i distretti del settore manifatturiero, le aziende del comparto costruzioni e i negozi all'ingrosso loro fornitori (Nel dettaglio risultano consentite tutte le attività indicate nell’allegato 3 del DPCM 26 aprile 2020). Queste possono riaprire solo se in condizioni di rispettare i protocolli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (vedi allegati 6-7-8 DPCM). Sul commercio a dettaglio il governo ragionerà nei prossimi giorni anche se, afferma Conte "è in programma l'apertura a partire dal 18 maggio". Il presidente del Consiglio ha parlato anche di ripartenza di "musei, mostre, biblioteche e gli allenamenti a squadre" sempre il 18 maggio. Il 1° giugno è la data in cui il governo vorrebbe riaprire bar, ristorazione, parrucchieri, barbieri e centri estetici e di cura della persona. Dal 1° giugno si vuole avviare anche l'apertura graduale degli stabilimenti balneari.

Le Regioni, però, non si sono mosse tutte ugualmente. Alcune hanno dato anche la possibilità di recarsi presso seconde case e altre hanno stabilito regole più o meno restrittive. La Regione Calabria, ad esempio, ha aperto bar e ristoranti con servizio all'aperto. Proprio per questo il governo ha impugnato l'ordinanza della governatrice Jole Santelli. In generale, è opportuno informarsi sulle ordinanze in vigore sul proprio territorio e visitare i siti istituzionali della propria Regione, Provincia e Comune.

red/mn

(fonte: ANSA)