Nuovo coronavirus, rientrano gli italiani da Wuhan. "Quarantena di 14 giorni"

Intanto è salito a 170 il bilancio dei morti e il numero di contagi ha raggiunto i 7700 casi

È atteso per domani il rientro dei nostri concittadini da Wuhan, la città cinese di 11 milioni di abitanti dalla quale si pensa sia partito il nuovo coronavirus (2019-nCoV). Intanto è salito a 170 il bilancio dei morti e il numero di contagi ha raggiunto i 7700 casi, superando la Sars, la sindrome che si diffuse nel 2003: quest'ultima, però, aveva un tasso di letalità molto più alto (10%) dell'attuale virus (< al 3%).

Ottenuto il via libera dalle autorità cinesi, ministero della Salute, Farnesina e Difesa stanno organizzando il rientro dei circa 60 italiani bloccati nella città cinese che, una volta atterrati in Italia, saranno messi in quarantena per 14 giorni. Oggi un aereo civile partirà per Wuhan con alcuni medici militari a bordo che visiteranno tutti i concittadini che dovranno salire a bordo del velivolo. L'arrivo a Roma è programmato 11 ore dopo (venerdì). Una volta atterrati i passeggeri saranno sottoposti a una seconda visita. Successivamente saranno tutti trasportati in un luogo allestito per la sorveglianza sanitaria. Questa durerà circa 14 giorni. Si sta pensando a una caserma o a un hotel, perché le persone, seppur si troveranno nella stessa struttura, dovranno alloggiare in stanze singole per precauzione. Non tutti gli italiani a Wuhan, comunque, hanno deciso di partire.

Oggi, inoltre, si riunirà il comitato di emergenza dell’Organizzazione mondiale della sanità per decidere se decretare lo stato di “emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale”.

Intanto le compagnie aeree British Airways e Lufthansa hanno bloccato i voli verso la Cina. Mentre Toyota ha interrotto la produzione nel Paese almeno fino al 9 febbraio. Ikea, invece, ha chiuso la metà dei punti vendita.

red/mn