fonte: Organizzazione Mondiale Sanità

OMS: "Ogni anno 7 milioni di morti per inquinamento atmosferico, vanno ridotti di 2/3 entro il 2030"

C'è un urgente bisogno di aumentare la risposta globale. Di questo si è parlato durante la prima conferenza mondiale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sull'inquinamento atmosferico e la salute

Ogni anno si stima che l'inquinamento atmosferico, sia ambientale che domestico, causi 7 milioni di morti, 5,6 per malattie non trasmissibili e 1,5 per polmonite. C'è un urgente bisogno di aumentare la risposta globale. Di questo si è parlato durante la prima conferenza mondiale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sull'inquinamento atmosferico e la salute che si è svolta presso la sede dell'OMS a Ginevra, in Svizzera, dal 30 ottobre al 1° novembre 2018. Bisogna affrettare il raggiungimento gli obiettivi dell'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile relativi a salute, accesso all'energia pulita in casa, qualità dell'aria nelle città, accesso al trasporto sostenibile e cambiamento climatico. Proprio in questi giorni in Polonia è in corso COP24 che si pone l'obiettivo di cominciare ad attuare le proposte lanciate durante Parigi2015. Ma il raggiungimento di un accordo è tutt'altro che scontato.

La conferenza di OMS si è svolta in attuazione di una risoluzione della sessantottesima Assemblea mondiale della sanità (WHA68.8) nel 2015, in cui i ministri della sanità hanno chiesto un importante ripensamento della risposta da parte della sanità e di altri settori per prevenire le malattie da inquinamento atmosferico, esposizione all'inquinamento atmosferico e loro costi per la società.

L'OMS ha sviluppato quindi un Documento di sintesi per evidenziare una serie di questioni presentate durante la conferenza.
I partecipanti alla conferenza hanno riconosciuto la necessità di un mondo privo di inquinamento atmosferico e hanno raccomandato un obiettivo ambizioso di ridurre il numero di morti per inquinamento atmosferico di due terzi entro il 2030. Raggiungere questo obiettivo salverà ogni anno significativi costi sanitari globali. Gli impatti economici più ampi delle morti premature dovute all'inquinamento atmosferico ammontano a 5,7 miliardi di dollari statunitensi in perdite di benessere, pari al 4,4% del prodotto interno lordo (PIL) globale nel 2016.

Per raggiungere questo obiettivo e risolvere questa crisi sanitaria, è necessaria un'azione coraggiosa e tempestiva. In particolare, è necessario evitare combustibili e tecnologie sporche nei trasporti e nella produzione di energia; fermare la combustione incontrollata di rifiuti solidi e rifiuti agricoli; ridurre l'uso di fertilizzanti in agricoltura; e promuovere tecnologie pulite e carburanti e città verdi e pulite. Tutti i paesi e le città dovranno raggiungere i livelli delle linee guida sulla qualità dell'aria dell'OMS.

Gli interventi efficaci sono fattibili, efficaci e compatibili con la crescita economica. Sono stati dimostrati chiaramente i benefici per la salute, lo sviluppo e il clima derivanti dalla riduzione dell'inquinamento atmosferico in molte parti del mondo. La riduzione dell'esposizione all'inquinamento atmosferico è particolarmente importante per proteggere la salute dei bambini. Più della metà delle morti per polmonite nei bambini al di sotto dei cinque anni sono causate da inquinamento atmosferico. Inoltre, questa precoce esposizione è associata ad un aumentato rischio per molte malattie croniche. Le persone anziane e le persone con preesistenti condizioni cardiorespiratorie e diabete sono particolarmente a rischio. Infine, i lavoratori esposti a livelli più elevati di inquinamento atmosferico sono ad alto rischio e devono essere protetti con misure adeguate.

Mantenere il riscaldamento del clima a 1°C è impossibile senza ridurre gli inquinanti atmosferici di breve durata come il metano, l'ozono troposferico e il black carbon. Il cambiamento climatico e l'inquinamento atmosferico sono strettamente interconnessi, quindi la riduzione di questi inquinanti non solo protegge il clima ma promuove anche l'aria pulita.

Il coinvolgimento della comunità sanitaria mondiale, in particolare delle autorità sanitarie, è fondamentale per ridurre il peso delle malattie derivanti dall'inquinamento atmosferico. Ciò può essere fatto valutando gli effetti sanitari ed economici dell'inquinamento atmosferico e catalizzando azioni che riducono l'inquinamento atmosferico in cooperazione con altri settori in cui vengono definite le politiche che influiscono sulla qualità dell'aria. Affrontare l'inquinamento atmosferico richiede sforzi multisettoriali basati su sinergie tra salute umana, cambiamenti climatici e priorità di crescita.

La conferenza dell'OMS è stata organizzata in collaborazione con l'ONU, l'Organizzazione meteorologica mondiale (WMO), la Coalizione per ridurre gli inquinanti climatici di breve durata (CCAC), la Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE), la Banca mondiale e il Segretariato della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Vi è stata la partecipazione e la collaborazione con governi nazionali e cittadini, organizzazioni intergovernative, ONG, ricerca e università.

red/mn

(fonte: Arpa Toscana)