Fonte sito regione Marche

Protezione civile attraverso gli occhi dei bambini

Regione Marche e Univpm hanno realizzato con una scuola media un gioco interattivo per imparare i rischi di protezione civile

Verrà caricato sul server della regione Marche già questo mese e sarà disponibile per le attività di educazione civica delle scuole elementari e medie per l’anno scolastico 2022- 2023. Il memory game online sui rischi di protezione civile è stato sviluppato dalla regione Marche in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche nell’ambito di Stream, il progetto di collaborazione internazionale Italia-Croazia sul rischio inondazioni.

Il memory come gioco formativo
Non è nuova l’idea di utilizzare un gioco semplice e popolare come il memory, in cui si dispongono le carte coperte sul tavolo e, scoprendone a turno due a due, bisogna trovare le coppie di carte uguali. Silvia Rossi della regione Marche si occupa di formazione interna ed esterna sulla protezione civile a partire dagli alunni delle scuole elementari fino agli studenti universitari e agli esperti: “Lavoro con le scuole da tanto tempo, e da altrettanto tempo uso il memory game cartaceo. Imparare giocando funziona bene perché attiva competenze diverse nei bambini, oltre a fornire una restituzione completa che la lezione frontale non dà.” Il gioco del memory permette infatti di attivare forme diverse di intelligenza, come quella visiva, grazie alla stimolazione per immagini, mentre ricordare il posizionamento delle carte aiuta a focalizzare i concetti. “E’ un’attività molto inclusiva - spiega Silvia Rossi - coinvolge anche i bambini con DSA (Disturbi specifici dell’apprendimento) e si svolge in gruppi così da creare una sana competizione che anima l’attività in classe”.

Dalla carta al web
La decisione di trasporre il gioco online arriva nella primavera 2020, quando all’inizio della pandemia le scuole chiudono e si comincia a sperimentare la didattica a distanza. “Volevamo dare continuità al lavoro svolto in classe - afferma Silvia Rossi - portare il gioco online ha aperto alla possibilità di una diffusione capillare e di trasmettere le modalità alle maestre per trasporre il gioco anche ad altre discipline”. Nella versione attuale del gioco le carte si dividono in quattro tematiche principali: rischi antropici e naturali, rischio idrogeologico e idraulico, monitoraggio fluviale ed equipaggiamento per effettuare le misure in alveo. “Il filo conduttore è l’acqua” aggiunge Gabriella Speranza, geologa che si occupa di allertamento idrogeologico e collabora con i progetti formativi per la Regione Marche “ma vengono spiegati anche aspetti del sistema di allertamento, come le zone e le procedure”.


 
Il gioco presenta quattro livelli di difficoltà, da facile a impossibile, per ogni tipologia di carte. “Il colore indica la categoria, si seleziona l’argomento e si sceglie il livello. - il team dell’Univpm composto da Paola Pierleoni, Sara Raggiunto e Lorenzo Palma mostra come funziona il gioco online - Le carte vengono randomizzate ad ogni utilizzo, quando il match è corretto si avvia la spiegazione. Al termine della partita c’è un video riassuntivo”. Lo scopo di questo video è stimolare l’apprendimento attraverso l’impatto uditivo e visivo, come afferma Silvia Rossi “l’ideale sarebbe presentare il gioco con il video prima di iniziare e poi alla fine per fissare i concetti”.

Un gioco fatto dai bambini per i bambini
Per la tipologia di carte relativa ai rischi antropici e naturali è stata fatta una sperimentazione con una scuola media in cui ogni bambino ha realizzato il disegno di un rischio e letto il testo formativo corrispondente, rielaborato per lo scopo da Gabriella Speranza. È stato in seguito realizzato un video finale con un collage di tutte le carte.



“Abbiamo in programma una sperimentazione di continuità didattica - racconta Silvia Rossi - in cui i ragazzi di prima media che hanno disegnato le carte e letto le descrizioni, presenteranno il lavoro svolto ai bambini di quinta elementare”. Il memory game online infatti è rivolto in prevalenza alle scuole elementari e alle prime classi delle scuole medie e vi si potrà accedere attraverso il sito della Regione sia da pc che da smartphone e tablet, previa introduzione didattica in classe. Per il futuro, il gruppo di lavoro sta predisponendo un tutorial per permettere ai docenti l’utilizzo autonomo del gioco all’interno delle proprie classi. “Abbiamo avuto una grande collaborazione da parte delle scuole, l’uso del web ci ha permesso di arrivare anche alle famiglie attraverso il registro elettronico e il supporto di dirigenti scolastici e corpo docenti, ma non può essere l’unico mezzo” conclude Silvia Rossi, auspicando un ritorno nelle classi nell’anno scolastico appena iniziato.

Margherita Venturi