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Sisma Bonus, Doglioni (INGV): "Ottima idea renderlo permanente"

Il numero uno di Ingv commenta la proposta di Fabrizio Curcio, Capo del Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio, di rendere permanente la norma nota come "Sisma Bonus" che prevede detrazioni fiscali per il miglioramento antisismico degli edifici

Il sisma bonus è “un'importante iniziativa di prevenzione ed è un'ottima idea renderlo permanente”. Così Carlo Doglioni, presidente di Ingv, promuove la proposta giunta pochi giorni fa dal Capo del Dipartimento di Casa Italia della Presidenza del Consiglio, Fabrizio Curcio.

La misura, introdotta dal Governo Gentiloni nel 2017, dopo il terremoto del Centro Italia, attualmente prevede delle detrazioni sui redditi (fino all'85%) per le spese sostenute dal primo gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 da chi adotta misure antisismiche sugli edifici. Gli interventi possono essere realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo e su quelli utilizzati per le attività produttive, situati sia nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) sia nelle zone sismiche a minor rischio (zona sismica 3). L'idea di renderla permanente nasce, secondo Curcio, da necessità di ordine tecnico, si tratta di interventi complessi che spesso riguardano interi condomini, e di natura culturale. Inoltre, il numero uno di Casa Italia, sottolinea come sia mancata la comunicazione in questi anni: la misura, almeno secondo gli ultimi dati diffusi, che risalgono al 2017 è stata poco utilizzata (dei 2 miliardi stanziati dall'Ue sono stati utilizzati fondi per 14 milioni).

Anche Doglioni rileva questa problematica: “Il cittadino prima di tutto dovrebbe essere ben informato. Quello che bisogna far sapere alla gente è qual è il livello di sicurezza per rendere le case sicure. Una persona deve sapere se quel livello di sicurezza è adatto solo a salvaguardare la vita, oppure a salvaguardare l'edificio”. “Penso che una delle ragioni per cui il Sisma Bonus è stato poco utilizzato, forse è legato al fatto che non si è capito bene le motivazioni che lo sostengono perché è un'iniziativa importante non solo per salvare la vita dei cittadini ma anche per rendere le proprie case più sicure” aggiunge Doglioni. 

Dunque per Doglioni il problema maggiore rimane il fatto che i cittadini non sono stati informati bene “dei vantaggi economici e dei vantaggi per la propria sicurezza”, per questo prosegue il presidente di Ingv, “servirebbe una campagna di sensibilizzazione, seguendo poi la proposta di Casa Italia, ovvero di renderlo permanente”. Sulla comunicazione bisogna agire in fretta, secondo Doglioni, perché ritiene che "pochissimi cittadini abbiano fatto la verifica strutturale degli edifici e che tra condomini in pietra, muratura e cemento armato fatti prima di ogni norma sismica, abbiamo oltre 15-20 milioni di abitazioni costruite in maniera non antisismica”.

Claudia Balbi