(Fonte foto: DPC)

Stanziati più di 1,2 miliardi per il maltempo al Sud

Per la frana di Niscemi è stato nominato commissario straordinario il capo dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge per fronteggiare l’emergenza causata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio di quest'anno, hanno colpito i territori di Calabria, Sardegna e Sicilia. Il dl introduce anche misure straordinarie per la frana che ha interessato Niscemi. Il provvedimento, su proposta della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, mobilita complessivamente oltre 1 miliardo e 200 milioni di euro.

I fondi messi a disposizione
Il decreto-legge mette a disposizione più di 700 milioni di euro per gli eventi meteorologici, ai quali si aggiungono 400 milioni stanziati con una deliberazione di Protezione civile che segue i primi 100 milioni già deliberati il 29 gennaio. Dall’inizio dell’emergenza, dunque, le risorse complessive superano 1,2 miliardi di euro. Di queste, 150 milioni sono destinati in modo specifico agli interventi per la messa in sicurezza e il consolidamento del versante colpito dalla frana di Niscemi.

Nominato il commissario straordinario per Niscemi
Saranno i presidenti delle tre Regioni colpite, in quanto commissari delegati, a disporre gli interventi necessari a sostegno delle famiglie e imprese colpite dalle violente mareggiate e dall’ondata di maltempo nelle aree interne e al ripristino delle infrastrutture danneggiate. I loro poteri vengono rafforzati, per accelerare le procedure e assicurare rapidità nell’esecuzione delle opere necessarie. Per la frana di Niscemi, si è invece deciso di seguire un percorso diverso, nominando al ruolo di commissario straordinario il capo dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano.

Il compito di Ciciliano sarà quello di provvedere all’erogazione del contributo per una nuova casa alle famiglie che hanno dovuto abbandonare per sempre la loro e all’esecuzione dei lavori necessari sul versante franoso. Nel provvedimento sono anche previsti interventi per la sospensione dei termini in materia di tributi e contributi finanziari, semplificazioni in materia ambientale, sostegno al reddito dei lavoratori subordinati del settore privato e dei lavoratori autonomi. Previsto anche il sostegno in favore delle imprese esportatrici e delle attività produttive del settore turistico.

Le misure approvate garantiscono l’assistenza alle popolazioni colpite, il ripristino dei servizi pubblici essenziali e delle infrastrutture strategiche, la gestione delle macerie e gli interventi di somma urgenza. Il provvedimento definisce anche le procedure per il riconoscimento dei contributi a favore di privati e imprese che hanno subito danni a edifici, beni mobili e attività economiche. È prevista la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari, contributivi e dei premi per l’assicurazione obbligatoria nei comuni individuati dai provvedimenti di Protezione civile. Per le medie, piccole e micro-imprese danneggiate è introdotta una deroga temporanea: non si applicherà l’esclusione dai contributi prevista in caso di mancata stipula di polizze contro le calamità naturali, a condizione che l’assicurazione venga sottoscritta entro sessanta giorni dalla percezione del contributo statale.

red/gp

(Fonte: La Repubblica, Giornale di Sicilia)