fonte: Ingv

Terremoto di ML 4.5 al Mugello: danni, scuole chiuse e treni fermi

La Regione prepara in via preventiva delle tende per 100 persone a Barberino. "Al momento non ci sono stati danni a persone, ma danni a cose, complessivamente anche contenuti: ci stiamo attrezzando perché se ci fosse bisogno si sia pronti a intervenire"

La terra trema al Mugello. Dopo una serie di scosse di minore intensità, alle 4:37 ne è stata registrata una di ML 4.5 a 4km da Scarperia e San Piero (FI) a 9 km di profondità. La scossa è stata seguita da diverse scosse anche di magnitudo superiore a 3. A seguito della scossa i Comuni di Scarperia, Barberino, Vicchio, Marradi e Vernio hanno deciso di chiudere le scuole. Anche il traffico ferroviario è stato sospeso per un controllo tecnico sulla linea, venendo poi ripreso successivamente, quando alle 11.30 si sono concluse le ispezioni dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana. I controlli all'infrastruttura ferroviaria non hanno riscontrato criticità e la circolazione è ripresa su tutte le linee interessate dal terremoto registrato questa mattina nell'area del Mugello. Le linee di alta velocità verso Bologna e verso Roma, e la linea lenta verso Roma, erano state riattivate fin dalle 8.30.

Il conteggio dei danni
Molta la paura tra le persone
che si sono riversate per strada subito dopo la scossa. Centinaia le telefonate ai vigili del fuoco, che sono intervenuti in Mugello con squadre del comando di Firenze per accertamenti. Non risultano persone coinvolte, ma ci sono alcuni danni. Fra gli altri, segnalati danni al campanile della chiesa di Cavallina (Borgo San Lorenzo) e a una chiesa di Barberino. Sempre a Barberino di Mugello, la sala di Protezione Civile della Città Metropolitana ha confermato che è stato chiuso per inagibilità il municipio. Lo sciame sismico in Mugello, sentito nettamente anche a Prato e provincia, ha causato piccoli danni in alcune chiese della Valle del Bisenzio. Lo rende noto la Diocesi di Prato spiegando che "in queste ore sono sotto controllo chiese e parrocchie più a nord della diocesi" nella zona del pratese vicina all'epicentro del sisma. "Non si tratta di gravi danni e non sono di tipo strutturale, ma per valutare l'esatta intensità sono in corso gli accertamenti del caso".

Nel frattempo, Coldiretti avvisa che è in corso la ricognizione dei danni anche nelle campagne, dove la verifica dei danni a case, stalle ed edifici rurali risulta più difficile. Coldiretti ha attivato una task force per la verifica della situazione in aziende agricole ed allevamenti del Mugello. Le scosse, che hanno colpito un'area già duramente provata dal maltempo, alimentano la paura tra gli agricoltori e provocano stress sugli animali. 

Soccorsi e Protezione Civile
Attiva la Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze che sta monitorando la situazione. Anche l'Unione dei Comuni del Mugello ha aperto la Sala intercomunale di protezione civile a Borgo. Successivamente è stata presa la decisione di completare l'allestimento della palestra a Barberino per circa 70 posti e poi iniziare la costruzione di un campo di tende nella zona designata dalla Protezione Civile, individuata vicino al lago, per un centinaio di persone. La gente ha passato una brutta nottata, in caso di altre scosse bisogna offrire un'alternativa". Lo ha spiegato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al termine del sopralluogo a Barberino di Mugello (Firenze), epicentro, insieme a Scarperia San Piero, delle più forti scosse di terremoto dello sciame sismico che dalla scorsa notte sta interessando l'area appenninica della provincia di Firenze. "Sono decisioni preventive - ha aggiunto Rossi - che speriamo non servano, rispetto a una situazione di paura. Per le persone ammalate in casa dobbiamo capire se nelle nostre residenze sanitarie abbiamo posti letto, penso alle persone anziane o ammalate". Il presidente Rossi ha confermato che "al momento non ci sono stati danni a persone, ci sono stati danni a cose, complessivamente anche contenuti, ma ci stiamo attrezzando perché se ci fosse bisogno si sia pronti a intervenire". 

La Regione ha già attivato il proprio Servizio sismico per affrontare il prevedibile aumento di richieste di verifiche: su questo aspetto, la Protezione civile nazionale ha già dato la disponibilità a mettere a disposizione propri tecnici.
 In previsione della possibilità che alcuni edifici non possano essere subito occupati, sono già in corso valutazioni con il CCS (centro di ccordinamento con Metrocitta' e Prefettura) e i Coc per individuare sistemazioni di emergenza.

A Firenze, nel frattempo, come avvisa il sindaco Dario Nardella, "La Protezione Civile della Città Metropolitana è allertata dal momento della scossa. Questa mattina abbiamo fatto già, con tre squadre, le verifiche su tutti i ponti della viabilità provinciale, che è quella più articolata in Mugello, oltre che sui viadotti della Firenze-Pisa-Livorno. La situazione è normale e non ci sono condizioni di rischio per chiudere ponti". Inoltre "tra poche ore attiveremo un numero di telefono dedicato, a disposizione di tutte le persone che vogliono informazioni anche in merito alla necessità di lasciare le abitazioni o per sapere quando rientrare se sono già fuori".

Anche i volontari Anpas sono impegnati nella verifica delle criticità. "La struttura di Protezione civile delle Pubbliche assistenze toscane - ha detto il presidente regionale di Anpas Toscana, Dimitri Bettini - è come sempre a disposizione delle istituzioni che coordinano spostamenti e necessità. Oltre alle squadre delle associazioni del territorio che operano sul posto da stanotte, i volontari Anpas. Ogni scatto in avanti, ogni iniziativa personale anche di una singola associazione in queste ore può essere d'intralcio alle operazioni di verifica in corso in Mugello. Altre associazioni dell'area fiorentina e toscane sono in preallerta, pronte a muovere su attivazione della Protezione civile".

Subito dopo la scossa più forte nella notte è partito alla volta del Mugello anche un gruppo di volontari di Ramunion Italia, associazione sino-italiana con sede a Prato che si occupa di Protezione Civile, scambi culturali e sport, per mettersi a disposizione dei soccorsi e fare anche visita anche alle abitazioni delle famiglie di origine cinese residenti nelle zone di San Piero a Sieve Scarperia, epicentro dello sciame sismico. I sopralluoghi sono stati svolti insieme alle Misericordie. "In strada abbiamo incontrato molte persone impaurite - sottolinea in una nota Luca Zhou Long, presidente di Ramunion Italia - e il segretario della nostra associazione Luigi Xienong Yu si è immediatamente messo in contatto con la Misericordia di Scarperia, per mettere a disposizione il nostro gruppo per un eventuale piano di soccorso. Insieme a loro siamo così partiti per un giro di ricognizione. A fianco degli uomini e le donne della Misericordia abbiamo visionato le strade, le facciate degli edifici e parlato con molte persone che si trovavano all'aperto in quei momenti. Abbiamo inoltre fatto sopralluoghi alle abitazioni di famiglie di origine cinese che vivono nella zona".


C'è poi una importante precisazione che arriva direttamente dal direttore dell'Osservatorio Nazionale Terremoti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Salvatore Stramondo. Secondo le analisi condotte fin'ora, infatti, i terremoti in corso nel Mugello sono più vicini alla faglia che si è attivata nel 1542 che a quella che ha causato il sisma del 1919. "Non ci sono ancora elementi certi - ha osservato Stramondo - per stabilire che si tratti della stessa faglia che si è attivata nel 1542 causando un terremoto di magnitudo stimata intorno a 6,0. Quello che al momento notiamo è che i terremoti in corso avvengono a ridosso dell'area colpita nel 1542, a soli 8-10 chilometri a Nord-Ovest". Si trova invece più lontana, a 15-20 chilometri a Est, l'area nella quale un secolo fa è avvenuto il terremoto di magnitudo 6,4, uno dei più importanti della regione, con oltre 100 morti. 

red/mn

(fonte: La Nazione, Ansa, AdnKronos)

(Aggiornato alle 12.17)