Torino, progetto Resba: due incontri partecipativi per i sindaci sul rischio diga

“Conosco e non rischio” è una delle tappe del progetto Alcotra Resba (Resilienza sugli SBArramenti) che ha come obiettivo aumentare la resilienza del territorio in relazione ai rischi legati alla Diga del Moncenisio.

Approfondire la conoscenza dei rischi legati alla presenza delle dighe sui territori alpini e migliorare la prevenzione, la comunicazione e la gestione della sicurezza dei territori a valle degli sbarramenti attraverso adeguate procedure di protezione civile. Questi gli obiettivi dei due forum partecipativi organizzati dal Servizio Protezione civile della Città metropolitana di Torino il 6 e il 7 febbraio rivolti ai Sindaci interessati dai rischi legati alla Diga del Moncenisio.


Gli incontri sono stati una tappa del progetto Alcotra Resba (Resilienza sugli SBArramenti), che ha tra i suoi obiettivi quello di sensibilizzare gli amministratori locali e i cittadini sul tema delle dighe, cruciale per i territori transfrontalieri montani, sia in termini di gestione che di prevenzione dei rischi correlati. Le due giornate si sono svolte rispettivamente il 6 febbraio presso la Sala Consiliare di Susa e presso il Comune di Rivoli il 7 gennaio. Gli incontri sono stati aperti dalla consigliera delegata ai progetti europei Anna Merlin, seguita da una presentazione a cura di Fabrizio Longo e Francesco Vitale del servizio città metropolitana di Torino. La prima parte degli incontri, a cura di “Cervelli in Azione”, ha affrontato il tema della comunicazione ai cittadini e di quali strumenti e obblighi hanno i Sindaci sulla materia. In seguito è stata illustrata l’attività che la società “Quesite” sta portando avanti negli istituti superiori della valle, ovvero la sensibilizzazione degli studenti e la formazione sulle dinamiche fondamentali con cui la protezione civile affronta una situazione critica. In conclusione è stato distribuito a cura di “Isig-Istituto di sociologia internazionale di Gorizia”, un breve questionario che servirà a mettere a punto una visione analitica della percezione del rischio diga: l’obiettivo è arrivare a fornire ai sindaci uno strumento di supporto alla progettazione dei piani di protezione civile che tenga conto delle capacità e delle condizioni di autoprotezione dei cittadini e delle realtà del territorio, per individuare strategie sempre più localmente mirate ed efficaci.





Giada Stefani