Torna Mente Locale, festival tutto dedicato al racconto del territorio

Tra Modena e Bologna si svolgerà la quinta edizione del primo festival italiano che racconta il territorio attraverso l'audiovisivo

Torna anche quest’anno Mente locale – Visioni sul territorio, il primo festival italiano dedicato al racconto del territorio attraverso l’audiovisivo. A cavallo tra le province di Bologna e Modena, il festival è giunto alla quinta edizione: quest’anno le proiezioni e gli eventi, tutti a ingresso gratuito, si svolgeranno tra la città d’arte di Vignola, nei giorni 23 e 24 novembre, e Valsamoggia, nei giorni 22 e 25 novembre.

Il festival 2018, inserito nella programmazione dell’anno europeo del patrimonio culturale coordinata dal MiBAC, ha selezionato film di ogni genere e durata, accomunati dal legame con una parte del territorio. Il programma offrirà un caleidoscopio ricco di sguardi e suggestioni.

Cuore del festival è anche quest’anno il concorso Mente locale, che seleziona il meglio della produzione audiovisiva sul tema del racconto del territorio: quest’anno la preselezione è stata tra ben 254 opere iscritte, non solo da tutta Italia ma a livello internazionale, confermando la crescita del festival come punto di riferimento per una produzione audiovisiva di qualità che incrocia racconti di luoghi e paesaggi. Ne sono state selezionate 10, di cui 1 in anteprima nazionale e 4 in anteprima regionale. In prima nazionale arriva dalla Spagna Invierno en Europa, un drammatico resoconto sui profughi in Bosnia al confine con l’Ungheria, del giovane e già pluripremiato regista Polo Menarguez. In anteprima ragionale saranno invece Anatomia di un miracolo di Alessandra Celesia, già in concorso a Locarno e al Festival dei Popoli 2017, poi un lavoro che racconta Enzo del Re e Mola di Bari, il corto Enzo di Pasquale Napolitano, e HOA storia di una guaritrice di Marco Zuin, appena presentato al Festival dei Popoli.

E poi ancora tantissime opere da segnare, partendo dalla poesia della bassa padana di Zavattini in Mondo ZA di Gianfranco Pannone, per arrivare alla spledida maremma de’ Gli ultimi butteri di Walter Bencini, proseguendo con il santuario vicino Bologna de’ Il Monte delle Formiche di Riccardo Palladino, fino ai I campi sperimentali di Ercole Maggio di Christian Manno e Il mondiale in piazza di Vito Palmieri. Ogni proiezione sarà seguita da un incontro con gli autori.

La giuria 2018 è composta da Enza Negroni, Presidente DER – Documentaristi Emilia-Romagna e regista; Silvestro Serra, Direttore della rivista ‘Touring – Il nostro modo di viaggiare’ e direttore comunicazione e relazioni istituzionali Touring Club Italiano; Marco Cucco, ricercatore dell’Università di Bologna, docente di cinema al Dipartimento delle Arti; Livia Giunti, regista e docente di ‘Cinema e territorio’ all’Università di Pisa; Leonardo Alberto Moschetta, pluripremiato video editor e socio della casa di post produzione video FreeU.

La premiazione del festival, come è ormai consuetudine, è un momento conviviale e di festa: quest’anno si svolge sulle colline più belle d’Emilia, in un luogo speciale: il teatro delle Ariette, dove il festival è nato 5 anni fa. Autori, giuria e amici del festival festeggiano insieme l’assegnazione dei premi ai vincitori. A seguire, un racconto del territorio attraverso il sapore, un percorso del gusto, tra brindisi e assaggi, tra l’Emilia e la Sardegna, regione ospite del festival in collaborazione con Sardegna Film Commission.

Al vincitore sarà assegnato il premio Mente locale – visioni sul territorio 2018 del valore di 1.000 Euro, mentre a questo premio si affiancano due menzioni speciali: anche nel 2018 il Touring Club Italiano, la storica associazione che 125 anni fa ha creato la nozione di turismo in Italia, assegna una propria menzione all’opera che meglio racconti il territorio italiano in chiave di divulgazione, valorizzazione e/o promozione turistica del patrimonio culturale; novità 2018 la menzione speciale del Segretariato regionale MiBAC Emilia-Romagna riservata alle opere che raccontano la nostra regione.

Novità del 2018 è anche il contest fotografico legato al racconto dei territori dell’Appennino bolognese, dell’Appennino reggiano e della pianura bolognese, mentre nel programma del festival ci saranno anche molti eventi speciali. Le prime due serate di festival si aprono infatti con la proiezione dei 5 corti realizzati in Valsamoggia e a Vignola dai partecipanti al corso di formazione legato al festival, mentre sabato 24 sarà tenuta una conferenza-spettacolo creata appositamente per Mente locale 2018: una cavalcata attraverso 125 anni di Touring Club Italiano, un’occasione inedita per scoprire l’invenzione del turismo in Italia. Quest’anno Mente locale va alla scoperta di tre isole. Dopo la premiazione con i sapori di Emilia e Sardegna, dalla Sardegna arriva Il clan dei ricciaiun documentario che racconta la pesca dei ricci. A seguire, con un ponte tra la Sardegna e un arcipelago lontanissimoo: la presentazione delle prime immagini di Isole gemelle – dalla Sardegna a Okinawa sul filo della tessitura; mentre il trittico delle isole si concluderà con Cercando Itaca – Epilogo, un cortometraggio che racconta l’Odissea in Valsamoggia del teatro delle Ariette, impegnato in questo progetto nell’estate 2018.

red/gp