fonte: Cnsas

Tragedia in Calabria, dieci morti nelle gole del Raganello

Due gruppi, ciascuno di 18 persone, lunedì pomeriggio, sono stati travolti dalla piena del torrente Raganello, a Civita (CS) mentre erano impegnati in un'escursione nella famosa meta turistica nel Parco Nazionale del Pollino

Aggiornamento ore 13: Sono stati rintracciati, e sono in buone condizioni, tre giovani pugliesi di 21, 22 e 23 anni, che erano stati inseriti nella lista delle persone disperse

Sono almeno 10 le vittime, 3 i dispersi e 23 le persone che sono state tratte in salvo dai soccorritori nelle gole del Raganello. Secondo le prime rivelazioni, due gruppi, ciascuno di 18 persone, ieri pomeriggio, sono stati travolti dalla piena del torrente Raganello, a Civita (CS) mentre erano impegnati in un'escursione nella famosa meta turistica nel Parco Nazionale del Pollino. Non si esclude che altre persone si trovassero sul percorso al momento della tragedia. Il capo della Protezione Civile calabrese Carlo Tansi, infatti, ha spiegato che "la difficoltà ad avere un quadro chiaro di chi manca all'appello è dovuta al fatto che gli escursionisti erano in gruppi sparsi. Molte segnalazioni sono pervenute nella notte al nostro numero verde (800-222211)".

A causare la strage è stata un’ondata di piena istantanea, un flash flood che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe partita nella parte alta della montagna a causa delle piogge che hanno ingrossato il torrente. I residenti hanno sentito un boato, poi acqua e detriti sono arrivati a valle. La morfologia del torrente lo ha reso una vera e propria trappola. "I corpi – spiega Tansi – potrebbero anche essere stati trascinati a valle, verso il mare. Le vittime sono state trovate proiettate a 3 km dal punto d’impatto con l’acqua nelle gole".

"Tutte le vittime - continua Tansi - sono state identificate e, al momento, le persone ricoverate sono 11 e si trovano negli ospedali di Castrovillari quelli meno gravi e di Cosenza quelli più gravi (cinque) e uno a Rossano. Le ricerche non si sono mai interrotte e sono andate avanti tutta la notte. Con la luce del giorno è più facile procedere".

Sul posto stanno operando circa 70 persone tra Soccorso alpino (anche 3 squadre del soccorso alpino giunte da Umbria, Campania e Basilicata), Protezione civile regionale e volontari, vigili del fuoco. La Protezione civile sta allestendo una unità per l’assistenza psicologica dei familiari dei dispersi. La Prefettura di Cosenza ha istituito un numero telefonico per fornire informazioni ai familiari delle persone rimaste coinvolte. Il numero è 0984-8980651.

Luca Franzese, responsabile del Soccorso alpino della Calabria, spiega: "Le ondate di piena nel torrente Raganello ci sono spesso d’inverno, ma non era mai capitato d’estate, quando il torrente è molto frequentato dai turisti".


red/mn

(fonte: Corriere della Calabria, Ansa, Repubblica)