fonte: Croce Rossa indonesiana

Tsunami in Indonesia, centinaia di vittime. Sistema di allarme non attivo dal 2012

Il bilancio delle vittime è "destinato ad aumentare", afferma l'agenzia indonesiana per la gestione dei disastri. Il portavoce dell'agenzia ha confermato che non vi è stata alcuna allerta per lo tsunami la notte del disastro e che il sistema di allarme nelle zone devastate "non è operativo dal 2012"

Almeno 430 persone sono morte, 150 sono disperse e oltre mille ferite a causa dello tsunami che ha colpito sabato la costa indonesiana attorno allo stretto della Sonda, tra le isole indonesiane di Giava e Sumatra.

Secondo l'Agenzia di meteorologia e geofisica indonesiana le onde anomale potrebbero essere state causate da frane sottomarine seguite a un'eruzione di Anak Krakatau, un'isola vulcanica formatasi nel corso degli anni dal vicino vulcano Krakatoa. Il capo dell'agenzia meteorologica, Rahmat Riyono, teme che sia "possibile un altro tsunami" poiché quello di sabato "è stato provocato da un'eruzione", e dall'alta marea. "La possibilità di un secondo tsunami in caso di terremoto sono molto basse, ma qui si tratta di un'eruzione. Dobbiamo continuare a monitorare la situazione", ha detto.

Il portavoce dell'agenzia per la gestione dei disastri indonesiana (il corrispettivo del nostro Dipartimento della Protezione civile) Sutopo Purwo Nugroho lunedì ha pubblicato una serie di tweet in cui spiegava perché non è stato diramato un allarme tempestivo per questo tsunami. Ha detto che il sistema di preallerta dell'Indonesia è impostato per monitorare i terremoti ma non le frane sottomarine e le eruzioni vulcaniche, che possono anche generare onde mortali. Ha confermato che non vi è stata alcuna allerta per lo tsunami la notte del disastro, aggiungendo che a causa di mancanza di fondi, atti di vandalismo sulle boe e guasti tecnici il sistema di allarme nelle zone devastate "non è operativo dal 2012".

Il bilancio delle vittime è "destinato ad aumentare", afferma l'agenzia indonesiana per la gestione dei disastri, sottolineando che molte delle aree colpite non sono state ancora raggiunte dai soccorritori. Secondo l'Australian Broadcasting Corporation, nella sola zona di Lampung, a Sumatra, i morti sarebbero almeno 113. Mentre a Pandeglang, sull'isola di Java, le vittime sarebbero 92. Non ci sono ancora conferme ufficiali.

Al momento non risultano vittime tra gli stranieri. Con un muro d'acqua di circa 20 metri, lo tsunami ha danneggiando centinaia di costruzioni tra cui diversi alberghi.

red/mn

(fonte: Ansa, Bbc)

Aggiornamento 27/12 ore 10:40