Fonte: Nepal Police

Esondazione fra Nepal e Tibet: 359 i morti accertati

La cifra potrebbe aumentare. Tra le cause più accreditate, la caduta di un’enorme massa di ghiaccio, terra e roccia da un ghiacciaio

Un'enorme massa di ghiaccio, terra e roccia, caduta da un ghiacciaio è tra le ipotesi più accreditate dellE cause di un’esondazione che martedì scorso ha interessato il territorio himalaiano di confine tra Nepal e Tibet. La massa d’acqua ha travolto case, edifici, veicoli e persone: circa 1300 i dispersi, oltre 800 nel lato nepalese e più di 500 in quello tibetano. I morti accertati sono 359, ma la cifra potrebbe aumentare. Nei video provenienti dall’area si vedono ponti divelti e edifici di diversi piani, completamente distrutti e invasi dall’acqua. La massa d'acqua e detriti ha distrutto anche le strutture del valico del Gyirong, sul lato cinese. Negli stessi video molte persone cercano di mettersi in salvo prima che intere zone vengano sommerse.

Al momento le stime dei morti e dei dispersi sono parziali proprio perché le comunicazioni sono difficili in aree di per sé remote e isolate.  Allo stesso tempo, le informazioni provenienti dal lato cinese sono ridotte a causa del controllo sui media da parte delle autorità. Essendo aree frequentate dagli stranieri, una parte dei dispersi sono turisti, escursionisti e pellegrini. Si tratta di una zona nota per le escursioni turistiche e alpinistiche himalayane e verso il monte Kailash, una vetta tibetana oggetto di pellegrinaggi religiosi. In Nepal gli stranieri dispersi sono almeno 400, di cui 130 indiani, 47 statunitensi, 34 australiani, 33 britannici, 24 canadesi, 19 malesi e almeno un italiano, il ligure Marco Ratto. L’esondazione ha colpito anche agenti della polizia di frontiera, operai e camionisti che stavano transitando verso il valico. Senza dimenticare le migliaia di persone che vivono nei piccoli centri più a valle nella provincia nepalese di Rasuwa. 

L’esercito Nepalese ha organizzato le operazioni di salvataggio, schierando 2mila militari e 12 elicotteri, ma alcune delle aree coinvolte sono irraggiungibili tramite le strade normali, completamente distrutte dalla massa d’acqua e detriti. Il governo indiano ha detto di aver predisposto l’invio di aiuti umanitari verso il Nepal, e anche l’Organizzazione mondiale della sanità ha detto che ha mandato forniture mediche essenziali.

RED/MT 

Fonte: Rainews; Il Post