Riforma protezione civile, Schuler (Alto Adige): "Sono fiducioso che si troverà la soluzione ai nostri dubbi"

Per la Provincia Autonoma di Bolzano, va chiarito un dubbio sull'applicazione della clausola di garanzia e serve inoltre capire meglio qualche aspetto sul volontariato. Ma l'assessore alla protezione civile Schuler si dice fiducioso che tutte le perplessità troveranno soluzione in tempi rapidi.

L'opposizione delle Province autonome di Trento e Bolzano al provvedimento di riforma della protezione civile rappresenta una sorta di rottura nell'unità delle Regioni in merito a questa legge. Infatti tutte le Regioni (e i Comuni) nella Conferenza unificata del 6 dicembre avevano dato l'intesa al provvedimento. Opposizione che aveva provocato quanto meno un po di dispiacere, secondo quanto dichiarato da Enzo Bianco di Anci. Ad Arnold Schuler, assessore alla Protezione civile della Provincia Autonoma di Bolzano abbiamo chiesto di spiegarci quali sono le ragioni di questa opposizione.

Assessore, qual è la ragione per cui non avete dato l’intesa?

“Voglio precisare che non siamo contrari alla riforma, vogliamo capire bene e sciogliere qualche dubbio”.

Quali?
“I dubbi sono due. Nella delega è prevista la clausola di salvaguardia. La clausola è stata inserita in un primo articolo della legge, ma nel decreto vediamo qualche potenziale conflitto con la nostra autonomia perché noi in questo settore abbiamo competenze primarie”.

Cioè?
“Il decreto prevede anche le direttive del Presidente del Consiglio e c’è scritto che valgono anche per le Province autonome. Allora dobbiamo chiarire come funzioneranno le cose perché vogliamo evitare che la nostra autonomia non sia più garantita”.

Schuler, ci risulta che dal combinato diposto degli articoli uno e tre, voi potete sempre avvalervi della clausola di salvaguardia...
“Per come abbiamo capito noi, non è così. Per quanto riguarda le direttive, ripeto non ci sembra che sia così perché quando si parla delle direttive è scritto che si applicano anche alle Province autonome. Non è solo una questione politica, c’è un aspetto tecnico. Allora vogliamo capire quando si parla delle direttive vale o non vale la clausola di salvaguardia?”.

Il secondo dubbio?

“Riguarda il volontariato. Questo aspetto per noi, e anche per il Trentino, è fondamentale. In questo settore abbiamo i nostri vigili del fuoco volontari, sono 13.000 divisi in 106 corpi su 116 comuni, poi c’è il soccorso alpino. Da tempo abbiamo istituito i registri del volontariato per far funzionare questo settore che è un settore delicato. Per noi è importante che il decreto non cambi molto questa modalità. Vogliamo capire meglio come funziona. Abbiamo costruito un sistema di volontariato che per noi ha un valore enorme. Siamo sempre stati disponibili e lo siamo ancora a dare una mano se succede qualcosa a livello nazionale E anzi lo siamo ancora di più”.

Assessore, il tempo stringe e questa riforma è importante per il Paese. Un provvedimento che ha visto l’accordo di tutte le Regioni e definito da Anci un grande passo avanti. Cosa pensate di fare?
“Continueremo il confronto già dai prossimi giorni. Sono fiducioso che si troverà la soluzione ai nostri dubbi già nel prossimo incontro della Conferenza Stato-Regioni previsto per il 14 dicembre”.

Luca Calzolari

@lcalzolari