Basf, spento l'incendio all'impianto chimico: 2 morti e altrettanti dispersi

Sono almeno due le persone morte a causa dell’esplosione nell’impianto Basf, in Germania. Sei i feriti, ancora due i dispersi. L’incendio è ormai spento, mentre le cause restano ancora da accertare. Le sostanze bruciate contenevano etilene e propilene, quindi finestre chiuse per i 21 mila abitanti della zona. E' il 15esimo incidente avvenuto quest'anno

E' stato spento l'incendio divampato dopo l'esplosione nell'area degli impianti chimici di Basf, a Ludwigshafen, mentre proseguono le ricerche dei due dispersi. Il luogo esatto dell'incidente non è ancora raggiungibile dai soccorritori per le alte temperature e le cause che hanno determinato l'esplosione sono ancora ignote.
Restano ancora in vigore le misure cautelative per i 21 mila abitanti dei quartieri di Ludwigshafen e Mannheim vicini agli impianti, cui è ancora richiesto di tenere porte e finestre chiuse. Le sostanze che sono bruciate comprendevano l'etilene, utilizzato nei materiali isolanti e nei solventi, e il propilene, usato in una vasta gamma di materiali plastici e parti automobilistiche. Le misurazioni dell'aria, secondo le autorità locali, continuano però a non registrare presenza di sostanze velenose. Il bilancio provvisorio è dunque ancora fermo a 2 morti, 2 dispersi e 6 feriti gravi.
L'esplosione di ieri è il quindicesimo incidente avvenuto quest'anno negli impianti di Ludwigshafen (con tanto di fuoriuscita di sostanze chimiche). E arriva una settimana prima della convocazione dell'azienda da parte della commissione per l'ambiente della città, fissata per il 26 ottobre. A scriverlo è il sito del settimanale Focus, aggiungendo che, secondo la commissione, "un caso dello scorso 15 giugno avrebbe potuto avere conseguenze drammaticamente simili" a queste. Il sito del settimanale riporta le critiche di Verdi e Linke locali che si chiedono se "l'impiego di aziende in subappalto" possa essere il motivo dei tanti guasti e la difesa dell'azienda che giustifica tale serie con "lavori di ammodernamento di diversi impianti".

red/gt