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A che punto siamo con il contagio di coronavirus nel mondo?

Un resoconto sui dati sul contagio del nuovo coronavirus nelle nazioni maggiormente colpite

Il numero di casi di coronavirus ha superato la soglia dei 5,4 milioni a livello mondiale: è quanto emerge dal conteggio aggiornato dell'Università Johns Hopkins, secondo cui i morti provocati dal virus sono adesso più di 345.000. L'Università americana indica che i contagi globali hanno raggiunto quota 5.424.718, inclusi 345.296 decessi. Finora un totale di 2.176.490 persone sono guarite nel mondo.

I casi di coronavirus giornalieri registrati nel mondo finora hanno superato la soglia delle 100mila unità già tre volte: è quanto emerge dal conteggio (aggiornato al 23 maggio) dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). I dati indicano che il numero dei nuovi contagi in 24 ore è stato superiore a 100mila il 17, il 21 e il 23 maggio, rispettivamente con 100.087, 103.211 e 109.885 casi accertati. Prima del 17 maggio la soglia delle 100mila unità non era mai stata superata.

Stati Uniti
Cala il numero di nuovi decessi per coronavirus negli Stati Uniti. Nelle ultime 24 ore sono stati 638, meno degli oltre 1.000 degli ultimi giorni. In totale negli Usa si sono registrati 1.643.499 contagi e 97.722 vittime.

Giappone
Il Giappone mette fine allo stato d'emergenza legato al coronavirus su tutto il territorio nazionale. Lo ha annunciato il premier Shinzo Abe. Il Paese ha registrato in tutto 16.581 casi di covid-19 e 830 morti. Lo stato di emergenza era ancora in vigore in 5 prefetture dell'arcipelago, inclusa la capitale Tokyo, in linea con la graduale diminuzione delle infezioni da coronavirus. Il premier Shinzo Abe lo ha annunciato in conferenza stampa, dopo aver informato in mattinata il parlamento, in base alle raccomandazioni della commissione degli esperti sanitari.

America Latina
Il picco della pandemia da coronavirus sta manifestando i suoi effetti in America Latina, con un nuovo forte incremento nelle ultime 24 ore di contagi (734.988, +32.500) e di morti (39.816, +1.200). È quanto emerge oggi da una elaborazione statistica realizzata dall'ANSA sui dati riguardanti 34 nazioni e territori latinoamericani. Guida solidamente la classifica il Brasile, secondo Paese più colpito al mondo dopo gli Stati Uniti, con 363.211 contagi e 22.666 morti. Lo seguono al secondo e terzo posto il Perù (119.959 e 3.456) e il Cile (69.102 e 718). Per quanto riguarda i paesi con più di 5.000 contagi, troviamo poi il Messico (65.856 e 7.179), l'Ecuador (36.756 e 3.108), la Colombia (21.175 e 727), la Repubblica Dominicana (14.801 e 458), Panama (10.577 e 299), Argentina (11.353 e 448) e Bolivia (5.915 e 240).

Russia
In Russia sono stati superati i 350.000 casi accertati di Covid-19. Il centro operativo russo anticoronavirus ha annunciato che dall'inizio dell'epidemia sono stati registrati 353.427 contagi, di cui 8.946 nelle ultime 24 ore. Ufficialmente, le vittime del nuovo virus in Russia sono 3.633, di cui 92 decedute nel corso dell'ultima giornata. I guariti sono in totale 118.798. 

Pakistan
Il Pakistan ha registrato 1.748 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, un bilancio giornaliero che porta il totale dei contagi nel Paese a quota 56.349: allo stesso tempo si registrano 34 nuovi decessi per un totale di 1.167 vittime. Lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità del Paese. Le province più colpite sono il Sindh (sud) e il Punjab (est), rispettivamente con 22.491 e 20.077 casi. Nelle ultime 24 ore sono guarite 284 persone, per un totale a livello nazionale di 17.482 persone. Il numero di pazienti in condizioni critiche è diminuito da 257 a 249.

Thailandia
La Thailandia ha registrato due nuovi casi di coronavirus e un decesso nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità del Paese. Il nuovo bilancio porta il numero dei contagi complessivi a quota 3.042 e quello dei morti a quota 57. Oltre il 96% dei pazienti, pari a 2.928 persone, sono guariti dall'inizio della pandemia. Oggi da Bangkok è partito un volo speciale Thai Airways diretto a Roma Fiumicino, sul quale hanno trovato posto 160 italiani bloccati in Thailandia da quando il Paese ha bloccato i voli internazionali nell'ambito dell'emergenza coronavirus. Lo hanno riferito all'ANSA fonti della nostra ambasciata a Bangkok, che ha organizzato il volo di rimpatrio in arrivo nel pomeriggio di oggi in Italia. La Thailandia, di solito visitata da oltre 250mila italiani l'anno, ha dato lo stop ai voli in entrata a fine marzo, nonostante un numero di contagi estremamente contenuto rispetto alle cifre italiane, con un totale odierno di poco più di 3mila casi e 53 decessi. Il decreto di emergenza, che include la chiusura agli arrivi aerei, è stato esteso fino al 30 giugno facendo rimanere bloccati migliaia di turisti europei che non sono riusciti a prenotare un biglietto di ritorno su uno dei rarissimi voli speciali organizzati dalle ambasciate.

Australia
La curva dei casi di contagio da coronavirus in Australia è "quasi piatta da cinque settimane": questo "è un risultato nazionale straordinario e voglio dire agli australiani, grazie": lo ha detto il ministro della Sanità del Paese, Greg Hunt, secondo quanto riporta la Bbc. Hunt ha sottolineato che il tasso di crescita dei nuovi casi si mantiene sotto lo 0,5% da cinque settimane consecutive. In Australia sono stati registrati solo sei nuovi casi nelle ultime 24 ore, un bilancio giornaliero che porta il totale dei contagi a quota 7.114, inclusi 102 morti, secondo i dati dell'Università Johns Hopkins. Il governo ha già riaperto i ristoranti e le scuole e punta a revocare gran parte delle misure di lockdown entro luglio.

Tunisia
La Tunisia registra nelle ultime 24 ore tre nuovi contagi da coronavirus, che portano a 1.051 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Sanità di Tunisi precisando che i decessi rimangono stabili a quota 48 ed i guariti salgono da 914 a 917. Le persone attualmente positive sono 86, di cui 3 ricoverate in ospedale. La Tunisia riaprirà alberghi, ristoranti, istituti culturali, musei e moschee dal prossimo 4 giugno, con una capacità di accoglienza limitata al 50%. Per il 14 giugno è prevista la fine di qualsiasi misura di lockdown.

red/gp

(Fonte: Ansa)