Coronavirus, l'Austria non apre i confini all'Italia

La prossima settimana il governo austriaco effettuerà una nuova valutazione per capire se aprire o meno al nostro Paese

Il numero di contagiati in alcune regioni del nostro Paese spaventa l'Austria che, per questo motivo, ha annunciato che aprirà i confini ai Paesi limitrofi, ma non all'Italia. Lo ha detto il ministro austriaco degli Affari esteri, Alexander Schallenberg. "Mi dispiace, nulla contro l'Italia, è un nostro caro vicino, un Paese amico, apriremo il prima possibile e nel pomeriggio avrò ancora un contatto con il collega Di Maio", ha aggiunto Schallenberg. Il governo di Vienna la settimana prossima effettuerà una nuova valutazione in merito a una possibile apertura verso l'Italia, ha annunciato Schallenberg. "Vediamo - ha aggiunto - che la situazione in Italia è molto migliorata e che alcune regioni, come l'Alto Adige, hanno buoni dati Covid". Vienna valuterà perciò "seriamente" la proposta di Bolzano di consentire viaggi in alcune Regioni italiane.


"Non commentiamo le misure prese dai singoli Stati, ma i Paesi dovrebbero attenersi al principio della non discriminazione basato sulla nazionalità, assicurando che le regioni con una situazione epidemiologica simile ricevano lo stesso trattamento". Così un portavoce dell'esecutivo comunitario, commentando la misura annunciata dall'Austria.

La Germania, invece, ha deciso di annullare a partire dal 15 giugno le limitazioni di viaggio per la maggior parte dei Paesi europei. Come comunicato dal ministro degli Esteri Heiko Maas, il provvedimento riguarda gli Stati Ue, gli altri Paesi dell'area Schengen e la Gran Bretagna. Il documento varato oggi però specifica che il via libera al flusso di viaggiatori varrà per ciascun Paese se i livelli di contagio lo consentiranno. "Non dobbiamo essere superficiali, la pandemia non è affatto finita", ha affermato il ministro in un incontro con la stampa.

red/mn

(fonte: Ansa)