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Il Cdm sblocca 84 milioni di euro per l'acqua alta a Venezia

Il Commissario straordinario Brugnaro: "Pronti ad erogare i primi rimborsi a 6.916 tra privati ed imprese, oltre ad avviare altri 37 milioni di euro di cantieri per il ripristino della città”

Il Consiglio dei Ministri ha sbloccato 84 milioni di euro da destinare alla Città di Venezia, da destinare, come prima tranche, al risarcimento dei danni subiti in seguito alla terribile acqua alta del 12 novembre 2019.  Soddisfatto il Commissario straordinario per l'emergenza Luigi Brugnaro che ha dichiarato: "La notizia dimostra come, se si lavora in squadra con il prioritario obiettivo di dare risposte concrete ai cittadini, le Istituzioni sanno dimostrare di essere realmente vicine a tutte quelle persone che si trovano in una condizione di difficoltà”. 

Il commissario all’emergenza ha quindi ripercorso l’iter della vicenda: “Quando il 16 novembre 2019 il Capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Angelo Borrelli, ha firmato l'ordinanza che mi nominava Commissario delegato alla gestione dell'emergenza dopo l'acqua alta straordinaria, ero consapevole di assumere un incarico molto delicato: sapevo di dover lavorare duramente per non deludere le aspettative di tutti quei Veneziani che sono stati colpiti dal fenomeno mareale. Così ho subito costituito una Struttura Commissariale che, con il supporto delle associazioni di categoria e sindacali, si è attivata per raccogliere velocemente le domande di risarcimento da parte dei cittadini e delle imprese”. 

Giovedì 30 gennaio è stato chiuso il periodo per il caricamento delle richieste di risarcimento. Dopo una prima ricognizione sui dati raccolti, il 4 febbraio Brugnaro ha trasmesso al Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il piano degli interventi con le iniziative di immediata urgenza per le attività di ripristino e di garanzia amministrativa in capo agli Enti ed ai gestori di pubblici servizi, unitamente al dettaglio delle domande di privati ed imprese di lettera.
Nel dettaglio, ai 20 milioni stanziati dal Consiglio dei Ministri il 14 novembre 2019 contemporaneamente alla dichiarazione dello stato di emergenza, con la delibera di oggi sono stati finanziati altri 37.093.676,59 euro per gli interventi di ripristino di Enti e gestori di pubblici servizi e 46.953.619,00 euro per i contributi a privati e imprese. 

Quest'ultimo è il dato ricavato dalle 6.916 domande presentate attraverso la procedura telematica appositamente costruita, rispettivamente da 3.658 privati, per un importo di 9.820.300,00 euro e 3.258 imprese per complessivi 37.133.319,00 euro. Per le prime misure di immediato sostegno nei confronti della popolazione e delle attività produttive, infatti, erano previste le soglie di 5 mila euro per i privati e 20 mila euro per le attività sociali di culto, economiche e produttive. “Voglio ringraziare innanzitutto il premier Giuseppe Conte per il sostegno dimostrato già nelle ore immediatamente successive la tragedia, ed il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli che in questi tre mesi ha messo a disposizione della città tutta la struttura nazionale che ha seguito puntualmente tutte le fasi della gestione emergenziale” ha affermato Brugnaro.

“Poter dire che, a distanza di soli 10 giorni dalla richiesta di finanziamento, abbiamo ricevuto i primi stanziamenti a parziale copertura dei danni subiti dai cittadini e delle imprese, dimostra che con l’impegno, la determinazione e la leale collaborazione tra Enti, nessuna sfida è impossibile” ha affermato Brugnaro. “Ora dobbiamo impegnarci perché questi soldi arrivino nel più breve tempo possibile nelle tasche dei Veneziani. Nei prossimi giorni, appena avremo la disponibilità delle somme, fatte le doverose verifiche, anche con il supporto della Guardia di Finanza, provvederemo come Struttura Commissariale a comunicare da quando provvederemo ad erogare i rimborsi, una volta ricevuti tutti i corrispettivi richiesti" ha poi concluso il commissario all’emergenza.

Red/cb
(Fonte: Comune di Venezia)