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Ischia, i geologi di Sigea nelle scuole di Casamicciola

Dopo la frana che ha causato 12 morti nel Comune ischitano i geologi incontreranno 100 studenti dell'isola per una lezione di educazione ambientale

A due mesi esatti dalla frana che ha colpito al cuore il Comune di Casamicciola Terme lo scorso 26 novembre  Sigea, Società Italiana di Geologia Ambientale, ha organizzato un incontro con gli studenti di Ischia per fare lezione di educazione ambientale. In totale saranno più di 100 i ragazzi che parteciperanno all'iniziativa durante la quale verrà distribuito del materiale didattico e mostrato un video esplicativo. 

Il progetto
“Incontreremo più di 100 studenti di Ischia e lo faremo proprio a Casamicciola. Vogliamo portare l’Educazione Ambientale nelle scuole. Sarà un momento importante. Consegneremo ed illustreremo agli studenti anche il manuale di Educazione Ambientale “I Tre cittadini” (la cui versione letta e musicata è disponibile online: https://youtu.be/juzkZoYKaYk) con relativo video” ha detto Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale - Sigea. Tra gli invitati ci sono anche i rappresentanti istituzionali dei comuni ischitani.

L'obiettivo         
La giornata si svolgerà domani, giovedì 26 gennaio, a partire dalle 11 all'istituto Ibsen di Casamicciola Terme di fronte agli alunni delle scuole elementari e medie della scuola. "Sarà un momento di formazione davvero importante che si svolgerà proprio nelle scuole. Il nostro obiettivo è rendere organica l’Educazione Ambientale nelle scuole, in Italia, terzo paese al Mondo per rischio sismico e dove è presente un forte rischio idrogeologico” ha detto il geologo campano, Gaetano Sammartino, Presidente di Sigea Campania e Molise. La speranza dei geologi di Sigea è che l’educazione ambientale nelle scuole "diventi organica, permanente. Che Ischia sia un modello per l’Italia nel segno della rinascenza” afferma il geologo Antonello Fiore.

Le motivazioni
“Il cambiamento climatico si sta manifestando in maniera sempre più dirompente con i suoi effetti diretti e indiretti sull’ambiente, sulla nostra vita, sul nostro benessere, sul sistema produttivo. I fenomeni registrati negli ultimi anni alluvioni, frane, mareggiate, fusione dei ghiacciai, siccità, salinizzazione delle falde, incendi boschivi, minacciano sempre più i territori, le risorse naturali – continua Fiore -  il sistema socio-economico, obbligandoci a un radicale cambio di prospettive socio-culturali, pianificatorie, politiche, tecnologiche ed energetiche. Intensità e incidenza delle crisi ambientali stanno aumentando anche nel nostro Paese a causa della crisi climatica, ma la popolazione è ancora confusa e impreparata a un efficace adattamento". Infine Fiore ricorda: "abbiamo inviato una proposta di emendamento al Decreto Legge “Ischia” in fase conversione di affinché l’1% dei fondi previsti per il rifinanziamento della Protezione Civile in Campania venga destinato ad attività di Educazione Ambientale in tutte le scuole della Campania: pubbliche e private”

Fonti
Alla base del progetto dei geologi di Sigea c'è la condivisione dei principi della “Carta di Belgrado”, stilata nel 1975, che poneva l’obiettivo di definire per la prima volta uno schema mondiale di educazione ambientale: “La riforma dei processi e dei sistemi educativi è essenziale al formarsi di una nuova etica della crescita e dell’ordinamento economico mondiale. I governi e i responsabili politici possono ordinare cambiamenti e nuove concezioni della crescita possono avviare il processo di miglioramento della situazione mondiale, ma si tratta solo di soluzioni a breve termine se la gioventù mondiale non riceverà un’educazione di nuovo tipo. Ciò richiederà l’instaurarsi di rapporti nuovi e fruttuosi tra alunni e insegnanti, tra scuola e comunità e anche tra il sistema educativo e la società nel suo insieme” si legge nel documento.

Red/cb
(Fonte: Sigea)