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Ondate di calore, picchi record in Europa

Alla Capanna Regina Margherita, sul Monte Rosa, il rifugio più alto d’Europa con i suoi 4554 metri di quota, sono stati superati i 2°C

L’afa stringe d’assedio l’Europa. Non solo in Italia, con i bollini rossi che aumentano ogni giorno di più: anche in altri Paesi si registrano temperature altissime.

I record in Europa
Il picco italiano di questa settimana sono per ora i 41 gradi previsti a Firenze, mentre in Spagna sono stati rilevati ben 45 gradi. In Francia oggi mercoledì 24 giugno è stata la giornata più calda mai registrata da quasi 80 anni, con una media nazionale di 29,8 gradi centigradi. Oltralpe circa 1.800 istituti scolastici sono rimasti chiusi per il caldo, e lo stesso vale per 300 scuole oltremanica: il Regno Unito si prepara all'allerta rossa del 25 giugno, in cui non è escluso il record assoluto delle temperature. Anche in Germania, nell’ovest e nel sud-ovest, si potrebbe battere il record di caldo per il mese di giugno, che risale al 2019 (39,6 gradi centigradi). Anche in Olanda arriva il caldo record, tanto che ad Amsterdam sta venendo implementata una rete di zone "refrigerate" in tutta la città.

I “bollini rossi” in Italia
Ieri martedì 23 giugno in Italia è stata una giornata nera per l’aumento di consumi energetici, causato dalle temperature record. Di conseguenza momentanei blackout hanno colpito diverse città italiane, tra cui Napoli, Milano e Torino, con disagi per migliaia di persone. Le città con bollino rosso continuano ad aumentare: ad Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo si aggiungerà anche Bari, nella giornata di giovedì.

Il picco alla Capanna Regina Margherita
Un caldo sistematico, che colpisce tutta Europa e è destinato a rimanere nella storia: pochi giorni fa, il 17 e 18 giugno, sono stati superati i 2°C a 4554 metri di quota – alla Capanna Regina Margherita, sul Monte Rosa, il rifugio più alto d’Europa e uno dei principali osservatori climatici dell’arco alpino. Se anche un luogo del genere registra temperature sopra lo zero, significa che l’intera colonna d’aria sopra le Alpi è interessata da un’anomalia importante. Negli stessi giorni lo zero termico si è mantenuto ben oltre i 4500 metri: se fino a pochi anni fa questa quota rappresentava un valore eccezionale, oggi appare sempre più normalizzata. 

Non è più un’eventualità, non si ragiona più con i se: questi numeri avranno sicuramente conseguenze catastrofiche per tutti noi. La Capanna Margherita è diventata negli ultimi anni una sorta di sentinella del cambiamento climatico, e i record a cui stiamo assistendo sconvolgeranno profondamente non solo la montagna, ma la vita dell’intera umanità. La crisi climatica è una realtà indiscutibile, e le temperature invivibili delle nostre città sono dei campanelli d’allarme che continuano costantemente a suonare.

red/gp

(Fonte: Rainews, Montagnatv)