Foto di 41330 da Pixabay

Siccità, Draghi: "Da lunedì pronti ad approvare i piani d'emergenza regionali"

Il presidente del Consiglio si è poi concentrato sulle importanti perdite lungo la rete idrica, che si aggirano attorno al 30-40%. "Serve un piano d'emergenza" per risolvere il problema, ha affermato

"Il governo è al lavoro per fronteggiare la tremenda siccità" e "da lunedi siamo pronti ad approvare i piani di emergenza regionali". Così Mario Draghi, presidente del Consiglio, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. “Il governo è al lavoro per intervenire con la massima urgenza contro la terribile siccità che ha colpito il nostro paese, e in particolare l’agricoltura nel centro nord”, spiega il presidente del Consiglio Mario Draghi. “Nel bacino padano si tratta della crisi idrica più grave degli ultimi 70 anni, secondo l’analisi dell’Autorioìtà di bacino distrettuale del fiume Po”, rileva Draghi. Certo, “la crisi idrica ha due cause, una è un deficit di pioggia degli ultimi 3 anni, una scarsità di precipitazioni non solo quest’anno ma anche nei precedenti”, segnala il presidente del Consiglio, “poi ovviamente l’aumento delle temperature, e non c’è dubbio che il cambiamento climatico abbia un effetto, ma poi ci sono anche cause strutturali come la cattiva manutenzione dei bacini e della rete che spetterebbe ai concessionari”, causa di “dispersioni a livello straordinario”. Quindi “da lunedi siamo pronti ad approvare i piani di emergenza regionali“, annuncia Draghi, “l’Emilia Romagna lo ha già preparato e presentato, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Piemonte li preparano in queste ore e il governo è pronto ad approvarli da lunedì”.

Troppe perdite
Per quanto riguarda la rete idrica, ha specificato Draghi, "le perdite in Italia sono al 30-40%, basti pensare che in Israele sono al 3% e in altri paesi europei al 5-8%", quindi "ci vuole sicuramente un piano di emergenza" relativo alle infrastrutture idriche. "Occorre predisporre un piano subito per ovviare alle gravi carenze infrastrutturali", aggiunge Draghi, "questo c'è gia nel PNRR ma occorrerà aumentare gli stanziamenti e arrivare a un coordinamento maggiore degli enti preposti".

Commissario in arrivo
Intanto, secondo indiscrezioni, nella bozza del decreto siccità è prevista la nomina di un Commissario straordinario per il contrasto e la prevenzione della siccità che dovrebbe occuparsi anche del tema dello spreco della risorsa idrica. Con ogni probabilità il provvedimento sarà esaminato dal Consiglio dei ministri la prossima settimana.

red/mn

(fonte: Regioni.it, Dire)