fonte foto: Protezione Civile FVG

Terremoto, arrivano i soccorsi da tutta Italia

La provincia di Trento, le squadre del soccorso alpino delle Regioni Friuli, Lombardia e Veneto, le squadre cinofile dell'Abruzzo, insieme alle Misericordie Italiane, al Comune di Venezia, alla Regione Emilia Romagna, a quella toscana e campana, e a tante altre associazioni e privati cittadini si sono attivati per portare il loro contributo alle popolazioni colpite dal sisma

La macchina dei soccorsi si è messa in moto immediatamente dopo la notizia della scossa di terremoto che, questa mattina, alle 3 e 36, ha scosso l'Italia centrale. Ecco alcune delle risorse messe in campo da istituzioni pubbliche e associazioni private.

Un'unità cinofila da macerie, un medico e due infermieri del Soccorso alpino e speleologico del Veneto sono in partenza per raggiungere le zone colpite dal terremoto questa notte. Conduttore e cane giunti a Padova arriveranno a destinazione con un mezzo del Corpo forestale dello Stato. Il personale sanitario sarà invece trasportato dal Reparto volo della Polizia di Stato in decollo da Venezia.

Il Trentino è stato allertato dal Dipartimento nazionale e la Provincia autonoma di Trento, che ha il coordinamento tecnico delle Regioni, in stretto contatto con il Comitato operativo nazionale della protezione civile sta sovrintendendo le partenze delle colonne mobili delle regioni e le squadre regionali del soccorso alpino e dei cani da ricerca. Il sistema trentino, che è gia stato allertato, è formato dai vigili del fuoco volontari, dal corpo permanente, dai cani da ricerca, dai Nu.Vol.A., dagli Psicologi per i popoli e dal Soccorso Alpino. Sono già partite due squadre di cani da ricerca e un nucleo esplorativo della Provincia autonoma, quale coordinamento delle Regioni per un coordinamento sul posto. Al momento sono state attivate le colonne mobili delle Regioni Abruzzo, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, con moduli di assistenza alla popolazione (ospitalità per 250 persone). Le squadre del soccorso alpino sono quelle delle Regioni Friuli, Lombardia e Veneto. Le squadre cinofile sono quelle dell'Abruzzo.

Anche le Misericordie Italiane si sono attivate immediatamente: subito dopo la scossa più forte di questa notte sono giunti sul posto 200 operatori delle Misericordie presenti nelle zone più vicine all’epicento del terremoto provenienti da Marche, Abruzzo, Lazio, sud della Toscana ed in particolare da Grottammare, Pescara, Siena, Monte San Savino. Già stanotte erano attivi 20 tecnici con specifiche competenze nella valutazione dei danni. Sul posto sono operative già 15 ambulanze e 2 gruppi cinofili composti da 4 cani.
Su richiesta della Protezione Civile Nazionale, dal Polo Logistico nazionale delle Misericordie situato a Prato sono già partite le colonne mobili per la realizzazione di un campo che può accogliere 250 persone ad Amatrice, un altro campo da 150 persone è pronto per essere accolto in un altra delle località colpite. Sono partiti anche 8 gruppi elettrogeni, 2 torri faro, 400 brandine e altre 500 sono disponibili. Sempre da Firenze sono partiti ed arriveranno in serata 4 camion di generi alimentari che saranno distribuiti direttamente alla popolazione, grazie alla collaborazione di Unicoop Firenze. Sarà tra breve attrezzato anche un campo base aggiuntivo per sole Misericordie ad Ascoli Piceno.

Anche il Comune di Venezia ha voluto dare il proprio contributo mettendo a disposizione 25 volontari della Protezione civile comunale, pronti a partire per offrire aiuto alle terre colpite dal sisma. Questi, coordinati dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, potranno essere impegnati nelle attività logistiche, quali il montaggio tende e l'allestimento di campi per il ricovero degli sfollati, qualora venisse richiesto il loro intervento. Inoltre, sempre in caso di richiesta, ha dato la propria disponibilità a raggiungere i luoghi colpiti dal sisma anche un'unità dell'Associazione cinofila “San Marco” convenzionata con il Comune.

Sono inoltre impegnate nella località di Sant'Angelo di Amatrice (Ri) le squadre cinofile della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, che si sono dirette a bordo di un elicottero nella zona dell'Italia centrale colpita dal sisma. L'elicottero è decollato dall'area Protezione civile di Palmanova intorno alle 9 di stamani. Sono intanto in marcia i quindici mezzi della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia che vedono a bordo settanta volontari regionali. I soccorritori, che saranno attivi nello scavo nelle macerie e nell'allestimento di una tendopoli nei centri
terremotati, provengono da Basiliano, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cormons, Fagagna, Gradisca d'Isonzo, Lusevera, Manzano, Martignacco, Mossa, Nimis, Pasian di Prato, Pozzuolo del Friuli, Remanzacco, Ronchi dei Legionari, Talmassons, Treppo Grande, Udine e Vivaro.

Disponibilità di posti letto di terapia intensiva e l'invio di un elicottero del 118: sono queste le prime richieste che il Coordinamento  per le Maxiemergenze della Regione Toscana ha ricevuto dal dipartimento analogo della Regione Lazio. E Pegaso 2 (elibase Grosseto) è partito con destinazione aeroporto di Rieti, dove sarà a disposizione del personale sanitario della Regione Lazio. Inoltre è in corso una ricognizione dei posti letto degli ospedali toscani.

Anche la Protezione Civile della Regione Campania, in costante contatto con il Presidente della Regione Vincenzo De Luca, ha immediatamente dato la propria disponibilità a intervenire per supportare le operazioni di soccorso delle popolazioni colpite dal sisma di questa notte, nell'ambito delle indicazioni stabilite nella riunione della Commissione speciale nazionale di Protezione civile. In particolare, come richiesto, la Campania invierà unità cinofile, ed è disponibile ad attivare in tempi rapidi un campo base per l'accoglienza di 500 persone, attrezzato con una cucina da campo, con tecnici esperti nella valutazione della sicurezza degli edifici. Inoltre la Campania ha dato la disponibilità immediata di un elicottero del 118 e di posti letto per politraumatizzati. La sala operativa della stessa Protezione Civile regionale si tiene in stretto contatto con i Vigili del Fuoco, già presenti nelle zone del terremoto anche con i mezzi di soccorso forniti dalla Regione.

red/lg